Pensieri e commenti su internet e su altre cose che mi stanno intorno

Peccato che Maradona abbia smesso

agosto 4th, 2010

Pare che i NY Cosmos, alfieri della prima infatuazione statunitense per il calcio, stiano per rinascere.

Wikipedia, NY Times

Aloha

agosto 3rd, 2010

Siamo rientrati all’ovile. Non avevo scritto nulla perché la scelta e la prenotazione sono state fatte all’ultimo momento e in maniera laboriosa. Fatto sta che siamo andati a San Francisco, Wine Country e Hawaii.

Da tutto questo giro mi è rimasta in testa una domanda: perché, di tutte le catene di ristorazione che ci sono negli USA, ci siamo tirati in casa la più scamuffa?

E comunque Magnum P.I. non era un pirla.

C’è del marcio nell’hot dog

luglio 9th, 2010

E’ successo un casino all’eating contest del 4 luglio: il numero due del ranking, escluso dalla gara per questioni contrattuali, ha oltrepassato le transenne ed è saltato sul palco. Sono intervenuti i poliziotti che l’hanno arrestato.

Quello che una volta era partito come un semplice gioco, si è nel tempo trasformato in un affare a parecchi zeri, con tanto di sponsor e di major league. Slate aiuta a capire meglio le cose, evidenziando anche la contraddizione tra l’attenzione portata a comunicare i vantaggi di un’alimentazione sana e la glorificazione di chi ingurgita 68 hot dog in dieci  minuti.

A me sembra l’ennesimo segnale del rapporto sballato che hanno gli americani col cibo, nonché del desiderio di rendere tutto competitivo e schematico.

Slate

Dall’ovale alla sfera

luglio 5th, 2010

Questo mondiale mi ha fatto capire che il rugby avrebbe molto da insegnare al calcio, se solo quest’ultimo avesse voglia di ascoltare. Non parlo di fair play o di concetti generici, ma di specifici aspetti regolamentari e di procedura. Ecco quindi l’elenco delle cose che vorrei vedere importate dal rugby al calcio:

  • - il tempo semieffettivo e, soprattutto, trasparente. Il cronometro dell’arbitro è lo stesso visualizzato sul tabellone, e l’arbitro mostra chiaramente quando ferma il tempo (ad esempio per le sostituzioni, evitando così quelle dell’ultimo minuto); quando scade il tempo la partita è finita, e non c’è da reclamare per quanto recupero è stato dato;
  • - salvo casi rari di infortuni particolarmente gravi, i sanitari entrano in campo senza che il gioco si fermi. Se invece il gioco viene fermato per permettere i soccorsi, allora si ferma anche il tempo. In questo modo si eviterebbero sia i casi di gente che sta in terra solo per perdere tempo sia tutta la pantomima del “non si sono fermati nonostante l’uomo a terra” e dei palloni restituiti;
  • - in caso di proteste a seguito di una punizione, la punizione viene spostata in un punto più favorevole per chi la calcia. Però mi rendo conto che con l’andazzo attuale arriveremmo in porta senza nemmeno calciare la punizione;
  • - l’utilizzo delle immagini televisive per dirimere i dubbi dell’arbitro: niente da aggiungere, a ‘sto giro è come sparare sulla croce rossa.

Ne va pure fiero

giugno 15th, 2010

Freddie “Saddam” Maake. Segnatevi questo nome, perché appartiene all’inventore dello strumento più fastidioso mai concepito da mente umana: ebbene sì, la vuvuzela.

Il Mail&Guardian lo ha intervistato, e se leggete l’articolo capirete che, a furia di suonare la trombetta, il tizio si dev’essere rintronato non poco. Per dire: nel ’92 ha tentato di salire su un aereo con la vuvuzela, e il suo intento era di suonarla una volta in cabina, per festeggiare il suo primo volo. Nel ’99 ha inciso un album, Vuvuzela Cellular, composto di ben 10 canzoni suonate con lo strumento omonimo. Ora, considerato che da quell’aggeggio infernale esce solo una nota (il si bemolle, per la cronaca), mi immagino che figata di album deve esserne venuto fuori.

Il buon Freddie sostiene che:

the French were amused by my invention and surrounded me everywhere I went.

Della seconda parte della frase sono abbastanza sicuro, molto meno della prima. Poi c’è tutta una questione di royalties ma è la parte meno divertente dell’articolo.

Mail&Guardian

Io so che tu sai che io so che tu sai che (ad lib.)

maggio 17th, 2010

Nel 1943, poco prima dell’invasione della Sicilia da parte degli Alleati, le coste spagnole accolsero il cadavere di un ufficiale dei Marines inglesi che si portava dietro alcuni documenti top secret. La cosa naturalmente ingolosì l’intelligence tedesca, che dopo vari tentativi riuscì a mettere gli occhi sui documenti.

Trovarono la conferma di quanto da molti sospettato, e cioè che gli Alleati avrebbero lanciato la controffensiva da sud invadendo la Sardegna e la Grecia.

Peccato che fosse tutta una messinscena, che ora Malcolm Gladwell ricostruisce per il New Yorker, aggiungendo alcune interessanti considerazioni sul dualismo spionaggio/controspionaggio.

The New Yorker

La Coppa del Grillo

maggio 17th, 2010

L’Inghilterra vince i mondiali di cricket, anche se nella versione tamarra (non fanno nemmeno la pausa per il tè, santi numi).

Cricinfo.com, Wikipedia

Un posto ambito

maggio 11th, 2010

Qualche sera fa sono entrato in uno stabile in cui, al piano terra, si trovava un enorme bancone dedicato al portiere (assente perché era domenica). Non sto parlando del bugigattolo stile “Eleganza del riccio” ma di un bancone di quelli che si vedono nei film americani. La cosa è decisamente insolita, soprattutto per Piacenza, e il bancone mi ha fatto venire in mente un articolo che avevo letto qualche settimana fa, in cui il New York Times esplora il mondo dei portieri.

NYT

Più tardi, con calma

aprile 28th, 2010

Per chi apprezza gli articoli lunghi, magari letti con calma tramite Instapaper, il sito Longform.org è il paese dei balocchi.

Instapaper, Longform.org

Adattarsi agli interessi locali / 2

aprile 19th, 2010

Non c’è pace per il cricket nel subcontinente indiano. Dopo l’attacco armato alla nazionale cingalese in Pakistan, è la volta di due bombe fatte esplodere a Bangalore, poco prima dell’inizio di una partita della Indian Premier League. Per fortuna solo feriti, questa volta. Ma le nazionali che avrebbero dovuto effettuare i tour in India si stanno tirando indietro, e a ottobre ci sono i Commonwealth Games.

BBC