Pensieri e commenti su internet e su altre cose che mi stanno intorno

Il Regolamento, questo sconosciuto.

febbraio 3rd, 2010

Prima che qualcuno tenti di inventare nuovi e arditi sistemi per contrastare l’utilizzo delle bestemmie sui campi da calcio, farei sommessamente notare che questo passaggio del Regolamento:

Un calciatore deve essere espulso (cartellino rosso) dal terreno di giuoco quando commette uno dei sette
falli seguenti:
[...]
6) usare un linguaggio offensivo, ingiurioso o minaccioso.

dovrebbe servire egregiamente allo scopo. Se invece vogliamo aggiungere dieci nerbate da infliggere a centrocampo, allora vabbe’.

Corriere della Sera, Calciatori.com

Ah-Ehm…

gennaio 25th, 2010

A giugno dicevo che Timothy Egan, del New York Times, non vedeva di buon occhio il procuratore Mignini, capo accusatore nel processo per l’uccisione di Meredith Kercher. Diceva che non è uno stinco di santo e che ogni tanto usa metodi un po’ bruschi per farsi dar ragione. Ora Mignini  è stato condannato per abuso d’ufficio, per fatti relativi a indagini svolte sul mostro di Firenze. L’ANSA ha dato la notizia, ma da una breve occhiata non l’ho vista riportata dai quotidiani principali.

JimMomo, via Wittgenstein

La fantasia al potere

gennaio 22nd, 2010

Se gli utenti di RockYou sono un campione significativo, allora la gente non prende molto sul serio la sicurezza delle password. La password più utilizzata sul sito è 123456, e bastano 639 password per coprire il 10% degli utenti.

Questi dati sono stati estrapolati dalla società Imperva dopo che, a causa di un attacco hacker, una lista di 32 milioni di account con relativa password era stata pubblicata su internet. Il tutto è stato poi sintetizzato in un articolo del New York Times.

New York Times

Lingua barocca

gennaio 14th, 2010

Di tic linguistici ce ne sono tanti, e smontarli tutti è un’operazione che ricorda lo svuotamento del mare col secchiello, ma brevemente: “entro e non oltre” non ha senso. Se è entro non è oltre, e viceversa.

Ecco, l’ho detto. Ora non c’è più niente da vedere. Forza, circolare.

“It’s only words”

gennaio 12th, 2010

Harry Reid ha detto la parola “negro”. Apriti cielo. Slate, lungi dal voler giustificare la scelta della parola, ne traccia la storia dell’utilizzo e della relativa accettabilità. Come spesso accade, l’offesa (o mancanza di ) sta nella bocca di chi pronuncia la parola.

Slate

Settimo anno e niente crisi

dicembre 23rd, 2009

Me ne sono accorto quasi per caso: esattamente sette anni fa nasceva The Yorker. Dopo qualche cambio di hosting, di piattaforma e di template, siamo ancora qui.

Ora i post sono meno frequenti, più lunghi e contengono meno link, ma siamo ancora qui.

Nel frattempo mi sono sposato, ho cambiato due case e due città ma siamo ancora qui.

Cazzo, non trovo più l’uscita.

Internet Wayback Machine

Legge e religione

dicembre 18th, 2009

A quanto pare il nuovo decreto sul restauro artistico impone un esame di idoneità. A tutti. Anche alle suore di clausura. Ora, dato che l’altra volta, quando si parlava del burqa e del niqab, si era detto che “chissenefrega della religione, sono qui e devono rispettare le nostre leggi”, anche questa volta applichiamo lo stesso principio, vero? Non facciamo una deroga che “sì, dovrebbero fare l’esame, ma siccome la loro religione…”, vero?

Così, giusto per capire.

La Stampa.it

Piano piano (per ora)

dicembre 16th, 2009

L’applicazione Kindle per iPhone è ora disponibile anche sullo store italiano. Poi quando Amazon si metterà a vendere libri in italiano, in un formato proprietario, che si potranno leggere solo sul Kindle o sull’iPhone, sparigliando il mercato come fece Apple all’epoca del Music store e dell’iPod, mi divertirò a sentire i lamenti di tutti quelli che finora sono stati a guardare dicendo che “tanto qui da noi non arriva”.

MacGyver de noantri

dicembre 14th, 2009

Se diamo per buono quello che scrive La Stampa, ecco cosa avrebbe avuto in tasca l’aggressore di Berlusconi:

una bomboletta di spray urticante, una lastra in plexiglass di venti centimetri, un crocifisso in gesso lungo circa 30 centrimetri, un soprammobile in quarzo e un accendigas di grosse dimensioni. Oltre naturalmente alla miniatura in alabastro del Duomo

Ora sbizzarritevi pure a immaginare.

La Stampa.it

Ricordatemi di guardarlo

dicembre 9th, 2009

Regia di Clint Eastwood. Attori principali: Morgan Freeman (Nelson Mandela) e Matt Damon (Francois Pienaar). Soggetto: la Coppa del Mondo di rugby del 1995, la riunificazione e la nascita di una nuova nazione. Questo Invictus promette bene.

vero


falso