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	<title>The Yorker 2</title>
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	<description>Pensieri e commenti su internet e su altre cose che mi stanno intorno</description>
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		<title>A casa, per ora</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 08:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa che Scotland Yard completi le indagini, l&#8217;ICC (il corrispondente della FIFA per il cricket) ha deciso di sospendere i tre giocatori pakistani coinvolti nello scandalo delle scommesse truccate. Il trucco sta nel favorire determinati eventi, che vengono messi nel giro delle puntate dai bookmaker. E&#8217; come se nel calcio qualcuno scommettesse sul fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa che Scotland Yard completi le indagini, l&#8217;ICC (il corrispondente della FIFA per il cricket) ha deciso di <a href="http://www.cricinfo.com/england-v-pakistan-2010/content/current/story/475624.html">sospendere</a> i tre giocatori pakistani coinvolti nello scandalo delle scommesse truccate. Il trucco sta nel favorire determinati eventi, che vengono messi nel giro delle puntate dai bookmaker. E&#8217; come se nel calcio qualcuno scommettesse sul fatto che nel primo minuto di gioco ci sarà una rimessa laterale.</p>
<p>E l&#8217;esempio non è campato in aria: un anno fa l&#8217;ex attaccante del Southampton Matt Le Tissier <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/england/hampshire/8250042.stm">dichiarò</a> di aver calciato deliberatamente la palla verso la linea laterale subito dopo aver battuto il calcio d&#8217;inizio, in modo da vincere la scommessa che lui stesso aveva piazzato. Solo che un compagno, ovviamente ignaro della scommessa, ha salvato la palla e Le Tissier è stato costretto a correre e partecipare all&#8217;azione in modo da buttarla finalmente fuori e limitare i danni.</p>
<p>Questo genere di scommesse, effettuate su eventi marginali, si chiama spot-fixing. Data la natura degli eventi, questi ultimi sono facilmente manipolabili dai protagonisti ed è <a title="Spot fixing almost impossible to prove" href="http://www.cricket.co.uk/blogs/5003/701178.shtml">estremamente difficile</a> capire se qualcuno sta barando.</p>
<p><em>Cricinfo, BBC News, Cricket.co.uk</em></p>
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		<title>Cose che si perdono a causa di partenze frettolose</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 08:37:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto pare in viaggio abbiamo la tendenza a scoprire le cose in ritardo. Tramite questo sito scopro infatti che siamo stati in diversi posti in cui hanno girato Lost. Che dire? Toccherà tornarci, stavolta consapevoli. Lost Virtual Tour]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A quanto pare in viaggio abbiamo <a title="il post della mamma di Raz Degan" href="http://www.webbingplan.com/yorker/2010/03/epifanie-tardive/">la tendenza</a> a scoprire le cose in ritardo. Tramite <a title="Lost Virtual Tour" href="http://www.lostvirtualtour.com/welcome.php">questo sito</a> scopro infatti che siamo stati in diversi posti in cui hanno girato Lost. Che dire? Toccherà tornarci, stavolta consapevoli.</p>
<p><em>Lost Virtual Tour</em></p>
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		<title>Gold Country</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 09:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lasciamo San Francisco di domenica sera con in testa, come sempre, solo un accenno di programma. Però sappiamo che per arrivare alla Gold Country dobbiamo puntare verso Sacramento e il pensiero corre naturalmente alla famiglia Bradford. Poco dopo aver abbandonato l&#8217;ultima delle infinite ramificazioni della baia, notiamo una cosa particolare: i cartelli che segnalano se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lasciamo San Francisco di domenica sera con in testa, come sempre, solo un accenno di programma. Però sappiamo che per arrivare alla Gold Country dobbiamo puntare verso Sacramento e il pensiero corre naturalmente alla famiglia Bradford. Poco dopo aver abbandonato l&#8217;ultima delle infinite ramificazioni della baia, notiamo una cosa particolare: i cartelli che segnalano se nei pressi della successiva uscita si troveranno cibo, alloggio e carburante. Iniziamo a essere stanchi, quindi all&#8217;ennesimo &#8220;Lodging Next Exit&#8221; usciamo e ci troviamo di fronte a un Motel Super 8. La parola motel è utilizzata per indicare strutture ben diverse dalle nostre: ci troviamo infatti in un albergo in cui la stanza costa 49 dollari ma c&#8217;è la televisione, l&#8217;aria condizionata, due lettoni, il frigo e fuori c&#8217;è un piccolo giardino con piscina. Piccola parentesi: la piscina non è sorvegliata e, a parte le chiusure per la pulizia, è aperta anche di notte; può essere pericoloso, ma il ragionamento è che se si viene avvisati e se non si mette a rischio il prossimo, allora liberi tutti. Noi invece decidiamo di mandare la Guardia Costiera per evitare che la gente faccia il bagno sotto a una scogliera che sta praticamente ancora franando, come se non fosse sufficiente un cartello che avvisi del pericolo. Chiusa parentesi.</p>
<p>Al mattino riprendiamo il viaggio verso la Gold Country, il luogo da cui è partita la corsa all&#8217;oro in California, il luogo che ha dato la speranza ai circa trecentomila 49ers (nel senso di arrivati nel 1849 &#8211; da qui il nome della squadra di football) arrivati da ogni dove in cerca di una rapida fortuna. Fortuna che in realtà trovarono in pochi, dato che il filone si esaurì abbastanza velocemente e quelli che realmente si arricchirono non furono i cercatori ma i venditori di attrezzatura. Una sorta di bolla <em>ante litteram</em>, insomma, che però ebbe un impatto devastante (anche in senso letterale, a seguito dell&#8217;utilizzo di tecniche di estrazione particolarmente invasive) su queste terre. Demografia, geologia, economia, leggi e politica subirono una trasformazione improvvisa che negli anni ha portato la Northern California a essere quello che è oggi. Probabilmente la voglia di sperimentare, di cambiare, l&#8217;apertura alle novità e la velocità nel recepire i cambiamenti  sono oggi la spinta residua di quel botto iniziale del 1849.</p>
<p>Quel che rimane di tangibile è una città fantasma, Coloma, situata a poche centinaia di metri da dove fu scoperta la prima pepita. Paradossalmente è più facile immaginare la vita quotidiana in un sito archeologico che non in una città fantasma di 150 anni fa: le strutture sono troppo simili alle nostre, e quello che percepiamo è semplicemente un paesino deserto; mentre chiudendo gli occhi nel Colosseo si riesce a immaginarlo stracolmo di gente, qui la fantasia non riesce a decollare.</p>
<p>Decidiamo di cambiare stimolazione e di passare a gusto e olfatto, puntando il muso della macchina verso la Wine Country.</p>
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		<title>Acqua calda, lo so</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 08:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giornali]]></category>

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		<description><![CDATA[Mettiamo pure che tutto quello che il Giornale dice su Fini, sulla casa di Montecarlo, sulla compagna e il cognato sia vero. Mettiamo che davvero abbiano fatto uno scoop. La faccenda però risale all&#8217;anno scorso, quindi il fatto che il dossier sia stato tenuto nel cassetto come un&#8217;arma la dice lunga sull&#8217;onestà intellettuale di quei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamo pure che tutto quello che il Giornale <a title="Il Giornale" href="http://www.ilgiornale.it/interni/casa_montecarlo_fini_era_habitue__era_qui_pure_novembre_tulliani/15-08-2010/articolo-id=467173-page=0-comments=1">dice</a> su Fini, sulla casa di Montecarlo, sulla compagna e il cognato sia vero. Mettiamo che davvero abbiano fatto uno scoop. La faccenda però risale all&#8217;anno scorso, quindi il fatto che il dossier sia stato tenuto nel cassetto come un&#8217;arma la dice lunga sull&#8217;onestà intellettuale di quei giornalisti e di quella redazione.</p>
<p><em>Il Giornale</em></p>
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		<title>San Francisco</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 11:20:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La prima cosa che notiamo uscendo dall&#8217;albergo a San Francisco è che fa un discreto freddo. La seconda cosa che notiamo è un tram milanese. Per carità, sapevamo che qualcuno era in circolazione, però trovarsene subito davanti uno fa un po&#8217; impressione. La città è abbastanza piccola, eppure ogni quartiere è un mondo a parte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima cosa che notiamo uscendo dall&#8217;albergo a San Francisco è che fa un discreto freddo. La seconda cosa che notiamo è un tram milanese. Per carità, sapevamo che qualcuno era in circolazione, però trovarsene subito davanti uno fa un po&#8217; impressione. La città è abbastanza piccola, eppure ogni quartiere è un mondo a parte, spesso con un clima a parte (si dice che San Francisco sia la città delle quattro stagioni in una giornata). I confini non sono netti, a parte forse a Chinatown, eppure ad un certo punto ci si rende conto di essere in un posto completamente diverso.</p>
<p>Più che nelle cose da vedere, ci rendiamo conto che il bello sta proprio in questo, nella moltitudine di atmosfere che si attraversano nello spazio di pochi chilometri: il trappolone turistico (ma dichiarato, quindi sostanzialmente onesto) di Fisherman&#8217;s Wharf, il downtown in miniatura di Union Square, l&#8217;alternatività di Mission, le enclave di Chinatown e Japantown, l&#8217;oasi gastronomica del Ferry Building, i polmoni verdi sparsi qua e là e le onnipresenti colline. Sono pochi i luoghi che visitiamo in senso tradizionale (col biglietto d&#8217;ingresso, per capirci): più spesso gironzoliamo per strade e piazze guardandoci intorno e anche all&#8217;insù.</p>
<p>E, a proposito di su e giù, i famosi colli di San Francisco sono veramente ripidi. Gli abitanti ormai ci convivono, sanno come parcheggiare la macchina evitando di ritrovarla nella baia e verosimilmente sanno quali zone evitare in bicicletta, a meno che non vogliano farsi esplodere i polpacci. Ma noi, provinciali nati e cresciuti nella bassa padana, siamo elettrizzati dalla pendenza e tentiamo in tutti i modi di fare una foto che renda l&#8217;idea. Ne verrà fuori una serie surreale di scatti a gradini, alberi, caviglie piegate e garage terrazzati, nel tentativo per lo più vano di catturare la forza di gravità in un&#8217;immagine.</p>
<p>Ci concediamo anche un giro a Sausalito, dopo aver attraversato il Golden Gate in bicicletta, e da lì capiamo il perché delle quattro stagioni in un giorno: mentre noi stiamo al sole e al caldo, dall&#8217;altra parte della baia San Francisco è nella nebbia, ma con il sole che la squarcia qua e là.</p>
<p>Resta il fatto che, complice l&#8217;estate e l&#8217;immaginario californiano, per noi c&#8217;è un freddo porcoebbastardo. Sarà quindi con grande soddisfazione che accoglieremo i 35 gradi e oltre della Gold Country. Questa però la racconto un&#8217;altra volta.</p>
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		<title>Un grande passo per l&#8217;umanità</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 07:18:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Costume e Società ]]></category>

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		<description><![CDATA[Colloquio tra due guardie giurate, stamattina al bancone qui sotto: &#8220;Beppe, mi fai vedere anche incolla? Perché io copia l&#8217;ho fatto, ma poi&#8230;&#8221;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Colloquio tra due guardie giurate, stamattina al bancone qui sotto: &#8220;Beppe, mi fai vedere anche incolla? Perché io copia l&#8217;ho fatto, ma poi&#8230;&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Peccato che Maradona abbia smesso</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 10:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Pare che i NY Cosmos, alfieri della prima infatuazione statunitense per il calcio, stiano per rinascere. Wikipedia, NY Times]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pare che i <a title="wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/New_York_Cosmos">NY Cosmos</a>, alfieri della prima infatuazione statunitense per il calcio, <a href="http://www.nytimes.com/2010/08/02/sports/soccer/02cosmos.html?ref=global">stiano per rinascere</a>.</p>
<p><em>Wikipedia, NY Times</em></p>
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		<title>Aloha</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 09:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo rientrati all&#8217;ovile. Non avevo scritto nulla perché la scelta e la prenotazione sono state fatte all&#8217;ultimo momento e in maniera laboriosa. Fatto sta che siamo andati a San Francisco, Wine Country e Hawaii. Da tutto questo giro mi è rimasta in testa una domanda: perché, di tutte le catene di ristorazione che ci sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo rientrati all&#8217;ovile. Non avevo scritto nulla perché la scelta e la prenotazione sono state fatte all&#8217;ultimo momento e in maniera laboriosa. Fatto sta che siamo andati a San Francisco, Wine Country e Hawaii.</p>
<p>Da tutto questo giro mi è rimasta in testa una domanda: perché, di tutte le catene di ristorazione che ci sono negli USA, ci siamo tirati in casa la più scamuffa?</p>
<p>E comunque Magnum P.I. non era un pirla.</p>
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		<title>C&#8217;è del marcio nell&#8217;hot dog</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 07:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; successo un casino all&#8217;eating contest del 4 luglio: il numero due del ranking, escluso dalla gara per questioni contrattuali, ha oltrepassato le transenne ed è saltato sul palco. Sono intervenuti i poliziotti che l&#8217;hanno arrestato. Quello che una volta era partito come un semplice gioco, si è nel tempo trasformato in un affare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; successo un casino all&#8217;<em>eating contest</em> del 4 luglio: il numero due del ranking, escluso dalla gara per questioni contrattuali, ha oltrepassato le transenne ed è saltato sul palco. Sono intervenuti i poliziotti che l&#8217;hanno arrestato.</p>
<p>Quello che una volta era partito come un semplice gioco, si è nel tempo trasformato in un affare a parecchi zeri, con tanto di sponsor e di major league. Slate <a title="articolo su Slate" href="http://www.slate.com/id/2259695/pagenum/all/#p2">aiuta a capire</a> meglio le cose, evidenziando anche la contraddizione tra l&#8217;attenzione portata a comunicare i vantaggi di un&#8217;alimentazione sana e la glorificazione di chi ingurgita 68 hot dog in dieci  minuti.</p>
<p>A me sembra l&#8217;ennesimo segnale del rapporto sballato che hanno gli americani col cibo, nonché del desiderio di rendere tutto competitivo e schematico.</p>
<p><em>Slate</em></p>
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		<title>Dall&#8217;ovale alla sfera</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo mondiale mi ha fatto capire che il rugby avrebbe molto da insegnare al calcio, se solo quest&#8217;ultimo avesse voglia di ascoltare. Non parlo di fair play o di concetti generici, ma di specifici aspetti regolamentari e di procedura. Ecco quindi l&#8217;elenco delle cose che vorrei vedere importate dal rugby al calcio: - il tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo mondiale mi ha fatto capire che il rugby avrebbe molto da insegnare al calcio, se solo quest&#8217;ultimo avesse voglia di ascoltare. Non parlo di fair play o di concetti generici, ma di specifici aspetti regolamentari e di procedura. Ecco quindi l&#8217;elenco delle cose che vorrei vedere importate dal rugby al calcio:</p>
<ul>
<li>- il tempo semieffettivo e, soprattutto, trasparente. Il cronometro dell&#8217;arbitro è lo stesso visualizzato sul tabellone, e l&#8217;arbitro mostra chiaramente quando ferma il tempo (ad esempio per le sostituzioni, evitando così quelle dell&#8217;ultimo minuto); quando scade il tempo la partita è finita, e non c&#8217;è da reclamare per quanto recupero è stato dato;</li>
<li>- salvo casi rari di infortuni particolarmente gravi, i sanitari entrano in campo senza che il gioco si fermi. Se invece il gioco viene fermato per permettere i soccorsi, allora si ferma anche il tempo. In questo modo si eviterebbero sia i casi di gente che sta in terra solo per perdere tempo sia tutta la pantomima del &#8220;non si sono fermati nonostante l&#8217;uomo a terra&#8221; e dei palloni restituiti;</li>
<li>- in caso di proteste a seguito di una punizione, la punizione viene spostata in un punto più favorevole per chi la calcia. Però mi rendo conto che con l&#8217;andazzo attuale arriveremmo in porta senza nemmeno calciare la punizione;</li>
<li>- l&#8217;utilizzo delle immagini televisive per dirimere i dubbi dell&#8217;arbitro: niente da aggiungere, a &#8216;sto giro è come sparare sulla croce rossa.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ne va pure fiero</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 12:09:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Freddie &#8220;Saddam&#8221; Maake. Segnatevi questo nome, perché appartiene all&#8217;inventore dello strumento più fastidioso mai concepito da mente umana: ebbene sì, la vuvuzela. Il Mail&#38;Guardian lo ha intervistato, e se leggete l&#8217;articolo capirete che, a furia di suonare la trombetta, il tizio si dev&#8217;essere rintronato non poco. Per dire: nel &#8217;92 ha tentato di salire su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Freddie &#8220;Saddam&#8221; Maake. Segnatevi questo nome, perché appartiene all&#8217;inventore dello strumento più fastidioso mai concepito da mente umana: ebbene sì, la <em>vuvuzela</em>.</p>
<p>Il Mail&amp;Guardian <a title="intervista all'inventore della vuvuzela" href="http://www.mg.co.za/article/2010-01-08-vuvuzela-creator-blown-off">lo ha intervistato</a>, e se leggete l&#8217;articolo capirete che, a furia di suonare la trombetta, il tizio si dev&#8217;essere rintronato non poco. Per dire: nel &#8217;92 ha tentato di salire su un aereo con la vuvuzela, e il suo intento era di suonarla una volta in cabina, per festeggiare il suo primo volo. Nel &#8217;99 ha inciso un album, Vuvuzela Cellular, composto di ben 10 canzoni suonate con lo strumento omonimo. Ora, considerato che da quell&#8217;aggeggio infernale esce solo una nota (il si bemolle, per la cronaca), mi immagino che figata di album deve esserne venuto fuori.</p>
<p>Il buon Freddie sostiene che:</p>
<blockquote><p>the French were amused by my invention and surrounded me everywhere I went.</p></blockquote>
<p>Della seconda parte della frase sono abbastanza sicuro, molto meno della prima. Poi c&#8217;è tutta una questione di <em>royalties</em> ma è la parte meno divertente dell&#8217;articolo.</p>
<p><em>Mail&amp;Guardian</em></p>
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		<title>Io so che tu sai che io so che tu sai che (ad lib.)</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 14:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1943, poco prima dell&#8217;invasione della Sicilia da parte degli Alleati, le coste spagnole accolsero il cadavere di un ufficiale dei Marines inglesi che si portava dietro alcuni documenti top secret. La cosa naturalmente ingolosì l&#8217;intelligence tedesca, che dopo vari tentativi riuscì a mettere gli occhi sui documenti. Trovarono la conferma di quanto da molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1943, poco prima dell&#8217;invasione della Sicilia da parte degli Alleati, le coste spagnole accolsero il cadavere di un ufficiale dei Marines inglesi che si portava dietro alcuni documenti top secret. La cosa naturalmente ingolosì l&#8217;intelligence tedesca, che dopo vari tentativi riuscì a mettere gli occhi sui documenti.</p>
<p>Trovarono la conferma di quanto da molti sospettato, e cioè che gli Alleati avrebbero lanciato la controffensiva da sud invadendo la Sardegna e la Grecia.</p>
<p>Peccato che fosse tutta una messinscena, che ora Malcolm Gladwell <a title="Operation Mincemeat sul New Yorker" href="http://www.newyorker.com/arts/critics/atlarge/2010/05/10/100510crat_atlarge_gladwell?currentPage=all">ricostruisce per il New Yorker</a>, aggiungendo alcune interessanti considerazioni sul dualismo spionaggio/controspionaggio.</p>
<p><em>The New Yorker</em></p>
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		<title>La Coppa del Grillo</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 12:59:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Inghilterra vince i mondiali di cricket, anche se nella versione tamarra (non fanno nemmeno la pausa per il tè, santi numi). Cricinfo.com, Wikipedia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Inghilterra <a href="http://www.cricinfo.com/world-twenty20-2010/content/current/story/459839.html">vince i mondiali di cricket</a>, anche se nella <a title="Twenty20 su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Twenty20">versione tamarra</a> (non fanno nemmeno la pausa per il tè, santi numi).</p>
<p><em>Cricinfo.com, Wikipedia</em></p>
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		<title>Un posto ambito</title>
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		<pubDate>Tue, 11 May 2010 15:31:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Costume e Società ]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche sera fa sono entrato in uno stabile in cui, al piano terra, si trovava un enorme bancone dedicato al portiere (assente perché era domenica). Non sto parlando del bugigattolo stile &#8220;Eleganza del riccio&#8221; ma di un bancone di quelli che si vedono nei film americani. La cosa è decisamente insolita, soprattutto per Piacenza, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche sera fa sono entrato in uno stabile in cui, al piano terra, si trovava un enorme bancone dedicato al portiere (assente perché era domenica). Non sto parlando del bugigattolo stile &#8220;Eleganza del riccio&#8221; ma di un bancone di quelli che si vedono nei film americani. La cosa è decisamente insolita, soprattutto per Piacenza, e il bancone mi ha fatto venire in mente un articolo che avevo letto qualche settimana fa, in cui il New York Times <a href="http://www.nytimes.com/2010/04/22/nyregion/22doormen.html?src=un&amp;feedurl=http://json8.nytimes.com/pages/nyregion/index.jsonp">esplora</a> il mondo dei portieri.</p>
<p><em>NYT</em></p>
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		<title>Più tardi, con calma</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 10:54:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per chi apprezza gli articoli lunghi, magari letti con calma tramite Instapaper, il sito Longform.org è il paese dei balocchi. Instapaper, Longform.org]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi apprezza gli articoli lunghi, magari letti con calma tramite <a href="http://www.instapaper.com/">Instapaper</a>, il sito <a href="http://">Longform.org</a> è il paese dei balocchi.</p>
<p><em>Instapaper, Longform.org</em></p>
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		<title>Adattarsi agli interessi locali / 2</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:56:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è pace per il cricket nel subcontinente indiano. Dopo l&#8217;attacco armato alla nazionale cingalese in Pakistan, è la volta di due bombe fatte esplodere a Bangalore, poco prima dell&#8217;inizio di una partita della Indian Premier League. Per fortuna solo feriti, questa volta. Ma le nazionali che avrebbero dovuto effettuare i tour in India si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è pace per il cricket nel subcontinente indiano. Dopo <a title="link al post precedente su The Yorker" href="http://www.webbingplan.com/yorker/2009/03/adattarsi-agli-interessi-locali/">l&#8217;attacco armato</a> alla nazionale cingalese in Pakistan, è la volta di <a title="BBC" href="http://news.bbc.co.uk/sport2/hi/cricket/8628079.stm">due bombe</a> fatte esplodere a Bangalore, poco prima dell&#8217;inizio di una partita della Indian Premier League. Per fortuna solo feriti, questa volta. Ma le nazionali che avrebbero dovuto effettuare i tour in India si stanno tirando indietro, e a ottobre ci sono i Commonwealth Games.</p>
<p><em>BBC</em></p>
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		<title>Sempre meglio / rettifica</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 10:03:32 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Mac]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di settimane fa dicevo che l&#8217;iPad avrebbe letto e digerito direttamente i file .avi, e che questo avrebbe costituito un bel passo avanti rispetto all&#8217;iPhone. Ora che l&#8217;iPad è uscito, scopro che non è proprio così: è vero che il nuovo dispositivo legge i file .avi, ma solo quelli provenienti dalle fotocamere. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di settimane fa <a href="http://www.webbingplan.com/yorker/2010/03/sempre-meglio/">dicevo</a> che l&#8217;iPad avrebbe letto e digerito direttamente i file .avi, e che questo avrebbe costituito un bel passo avanti rispetto all&#8217;iPhone. Ora che l&#8217;iPad è uscito, scopro che <a title="AppAdvice" href="http://appadvice.com/appnn/2010/03/the-ipad-can-read-camera-footage-not-bootlegs/?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=Feed:+AppAdvice+(AppAdvice)&amp;utm_content=Google+Reader">non è proprio così</a>: è vero che il nuovo dispositivo legge i file .avi, ma solo quelli provenienti dalle fotocamere. I software di conversione saranno in giro ancora per un po&#8217;, quindi.</p>
<p><em>Appadvice</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Autocertificazione</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 09:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Michele Boroni pubblica un post illuminante sulle notizie di gossip e sul corto circuito con cui vengono spacciate per vere. Emmebi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Michele Boroni pubblica <a href="http://emmebi.blogspot.com/2010_03_01_archive.html#1364978543173525131#1364978543173525131">un post illuminante</a> sulle notizie di gossip e sul corto circuito con cui vengono spacciate per vere.</p>
<p><em>Emmebi</em></p>
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		<title>Presto, il libro dei nomi!</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 12:04:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre a proposito di biografie interessanti, ci sarebbe la storia di Matthew Nimetz, diplomatico americano, che dal lontano 1994 segue (prima come inviato statunitense, poi come rappresentate speciale delle Nazioni Unite) la questione della disputa sulla denominazione della Repubblica di Macedonia. Già perché, per chi non lo sapesse, è da quando la Macedonia si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="post precedente" href="http://www.webbingplan.com/yorker/2010/03/minoranze-in-divisa/">Sempre</a> a proposito di biografie interessanti, ci sarebbe la storia di Matthew Nimetz, diplomatico americano, che dal lontano 1994 segue (prima come inviato statunitense, poi come rappresentate speciale delle Nazioni Unite) la questione della <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Macedonia_naming_dispute">disputa sulla denominazione</a> della Repubblica di Macedonia.</p>
<p>Già perché, per chi non lo sapesse, è da quando la Macedonia si è resa indipendente dalla Jugoslavia (1991) che la neonata repubblica e la Grecia si prendono a cornate per la questione del nome. La Macedonia ha scelto di chiamarsi, oh che sorpresa, Macedonia; ma alla Grecia non va bene, perché dice che la Macedonia è in realtà una regione della Grecia.</p>
<p>Da allora si è acceso un dibattito molto eccitante, quasi quanto guardare la vernice che si asciuga. Per aggiungere un tocco di cabaret, il nome provvisorio è FYROM, che sta per Former Yugoslavian Republic Of Macedonia (e questo prima che Prince cambiasse nome). Ecco, il povero Nimetz è da 16 anni che sta dietro a &#8216;sta roba. Come <a title="The Economist" href="http://www.economist.com/world/europe/displayStory.cfm?story_id=15766873&amp;source=most_commented">dice</a> giustamente l&#8217;Economist, meriterebbe il Nobel per la pazienza.</p>
<p><em>Wikipedia, The Economist</em></p>
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		<title>Minoranze in divisa</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 10:08:35 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Costume e Società ]]></category>

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		<description><![CDATA[Essere contemporaneamente un soldato americano e un musulmano non è semplice. Non dopo l&#8217;undici settembre. E non dopo la sparatoria di Fort Hood, specialmente se sei di stanza lì. Il Washington Post racconta la storia di Zachari Klawonn. Uno bravo ci potrebbe girare un film, se non ci fosse il rischio di fare una sorta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Essere contemporaneamente un soldato americano e un musulmano non è semplice. Non dopo l&#8217;undici settembre. E non dopo la sparatoria di Fort Hood, specialmente se sei di stanza lì. Il Washington Post <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/03/23/AR2010032303766_pf.html">racconta</a> la storia di Zachari Klawonn. Uno bravo ci potrebbe girare un film, se non ci fosse il rischio di fare una sorta di &#8220;Soldato Mohammed&#8221;.</p>
<p><em>Washington Post</em></p>
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		<title>Kaltxì</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 14:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualora sentiste l&#8217;esigenza irrefrenabile di imparare a parlare il Na&#8217;vi, c&#8217;è questo sito a cui potete rivolgervi. Con tanto di vocabolario, regole grammaticali e fonetica. Learn Na&#8217;vi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualora sentiste l&#8217;esigenza irrefrenabile di imparare a parlare il Na&#8217;vi, c&#8217;è <a href="http://www.learnnavi.org/">questo sito</a> a cui potete rivolgervi. Con tanto di vocabolario, regole grammaticali e fonetica.</p>
<p><em>Learn Na&#8217;vi</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il dubbio</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 09:06:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume e Società ]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli anni &#8217;80 presso la diocesi di Monaco di Baviera operava un prete già accusato di molestie sessuali. Il New York Times ha intervistato lo psichiatra che all&#8217;epoca aveva messo in guardia i vertici della diocesi, senza successo. All&#8217;epoca dei fatti a capo della diocesi c&#8217;era Joseph Ratzinger, ma lo psichiatra non ha mai parlato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anni &#8217;80 presso la diocesi di Monaco di Baviera operava un prete già accusato di molestie sessuali. Il New York Times <a href="http://www.nytimes.com/2010/03/19/world/europe/19church.html?ref=global-home">ha intervistato</a> lo psichiatra che all&#8217;epoca aveva messo in guardia i vertici della diocesi, senza successo. All&#8217;epoca dei fatti a capo della diocesi c&#8217;era Joseph Ratzinger, ma lo psichiatra non ha mai parlato direttamente con lui.</p>
<p>Se trovate la notizia anche sulla stampa italiana fatemi un fischio, perché dando una rapida occhiata non l&#8217;ho vista.</p>
<p><em>New York Times</em></p>
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		<title>Sempre a remare contro</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 14:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costume e Società ]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla fine il decreto contro gli additivi alimentari è stato varato, dopo che il sottosegretario Francesca Martini l&#8217;aveva promesso davanti alle telecamere di Striscia. Parte della stampa estera non ha gradito, compresi quei bolscevichi di Nature. Nature]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla fine il decreto contro gli additivi alimentari è stato varato, dopo che il sottosegretario Francesca Martini l&#8217;aveva promesso davanti alle telecamere di Striscia. Parte della stampa estera non ha gradito, compresi <a href="http://www.nature.com/news/2010/100316/full/news.2010.125.html">quei bolscevichi</a> di Nature.</p>
<p><em>Nature</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Epifanie tardive</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 12:47:06 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo 7 anni scopriamo che quella signora che ci aveva attaccato bottone (&#8220;Italians? My son has married an italian soubrette&#8221;) in un posto sperduto nel deserto della Baja California, spacciandosi per la mamma di Raz Degan, era davvero la mamma di Raz Degan.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 7 anni scopriamo che quella signora che ci aveva attaccato bottone (&#8220;Italians? My son has married an italian soubrette&#8221;) in un posto sperduto nel deserto della Baja California, spacciandosi per la mamma di Raz Degan, era davvero la mamma di Raz Degan.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sempre meglio</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mac]]></category>

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		<description><![CDATA[Dice Antonio Dini (e la notizia si può verificare direttamente sul sito Apple) che l&#8217;iPad leggerà i video direttamente in formato .avi, senza bisogno di effettuare la conversione. Prima (e cioè con l&#8217;iPhone) gli unici formati digeribili erano quelli di iTunes Store, il che obbligava i possessori di filmati ottenuti da altre fonti ad una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://antoniodini.blogspot.com/2010/03/la-notizia-dellibook-e-quella-del.html">Dice</a> Antonio Dini (e la notizia si può verificare direttamente sul <a href="http://www.apple.com/it/ipad/specs/">sito Apple</a>) che l&#8217;iPad leggerà i video direttamente in formato .avi, senza bisogno di effettuare la conversione. Prima (e cioè con l&#8217;iPhone) gli unici formati digeribili erano quelli di iTunes Store, il che obbligava i possessori di filmati ottenuti da altre fonti ad una fastidiosa conversione. Ottima notizia, insomma.</p>
<p><em>Il Posto di Antonio, Apple.it</em></p>
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		<title>Cose per cui pagherei</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 10:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Troppo spesso, nella polemica sull&#8217;opportunità di far pagare la fruizione dei contenuti giornalistici online, si fa finta di non sapere che non tutti i contenuti sono uguali: ci sono rilanci di comunicati stampa che preferirei non vedere nemmeno gratis e articoli che, da soli, valgono il prezzo del biglietto. Tra questi ultimi segnalo il lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo spesso, nella polemica sull&#8217;opportunità di far pagare la fruizione dei contenuti giornalistici online, si fa finta di non sapere che non tutti i contenuti sono uguali: ci sono rilanci di comunicati stampa che preferirei non vedere nemmeno gratis e articoli che, da soli, valgono il prezzo del biglietto.</p>
<p>Tra questi ultimi segnalo il <a href="http://www.slate.com/id/2245228/">lungo articolo</a> in cinque parti che Slate dedica alla cattura di Saddam e all&#8217;utilizzo, ai fini della cattura, delle reti sociali (nell&#8217;accezione sociologica del termine). Da segnalare anche che il prezzo del biglietto, in questo caso, è zero.</p>
<p><em>Slate (il link è al primo articolo, gli altri sono a seguire)<br />
</em></p>
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		<title>&#8220;Accendi internet che c&#8217;è Santoro&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 08:20:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[TV]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiunque abbia un po&#8217; di dimestichezza con i social network se ne sarà già accorto, ma ora se ne accorge anche il New York Times: c&#8217;è sempre più gente che commenta via internet, assieme ad altri utenti, ciò che vede in tv. E&#8217; il water-cooler effect, che da noi potrebbe chiamarsi effetto macchinetta del caffè. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiunque abbia un po&#8217; di dimestichezza con i social network se ne sarà già accorto, ma ora se ne accorge anche <a href="http://www.nytimes.com/2010/02/24/business/media/24cooler.html">il New York Times</a>: c&#8217;è sempre più gente che commenta via internet, assieme ad altri utenti, ciò che vede in tv. E&#8217; il <em>water-cooler effect</em>, che da noi potrebbe chiamarsi effetto macchinetta del caffè.</p>
<p>Si tratta di una convergenza inattesa e insperata tra internet e tv, dopo che avevano tentato inutilmente di convincerci che navigare in internet dal televisore del soggiorno fosse una figata.</p>
<p><em>New York Times</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giochi da tavolo for dummies</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 22:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giochi]]></category>

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		<description><![CDATA[Post lungo, ma è possibile che ne valga la pena (me la suono e me la canto) Conoscete i giochi da tavolo? Nominatene almeno quattro. Se avete detto Monopoli, Risiko, Taboo e Pictionary, sappiate che là fuori c&#8217;è un mondo che vi aspetta. No, dico davvero. Se invece avete detto Agricola, Bang!, Carcassonne e Ticket [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Post lungo, ma è possibile che ne valga la pena (me la suono e me la canto)</em></p>
<p>Conoscete i giochi da tavolo? Nominatene almeno quattro.<br />
Se avete detto Monopoli, Risiko, Taboo e Pictionary, sappiate che là fuori c&#8217;è un mondo che vi aspetta. No, dico davvero.<br />
Se invece avete detto Agricola, Bang!, Carcassonne e Ticket to Ride allora questo post non è per voi. Se ci tenete a leggerlo fate pure, ma tenete a mente che non è stato scritto per voi.<span id="more-709"></span></p>
<p>Ma torniamo ai più: i giochi da tavolo sono un passatempo estremamente divertente, ma in Italia sono frutto di un grande equivoco generato principalmente dalla grande distribuzione. L&#8217;equivoco è che gli unici giochi da tavolo esistenti siano quelli nominati all&#8217;inizio, al massimo con l&#8217;aggiunta delle trasposizioni dei quiz televisivi o, peggio ancora, delle serie tv (fidatevi: ho provato una sera il gioco di CSI e mi sento ancora sporco). Il perché si generi tale equivoco è facilmente immaginabile: nei negozi della grande distribuzione si trovano solo questi giochi, e uno si può facilmente convincere che non ne esistano altri.</p>
<p>E qui casca l&#8217;asino.</p>
<p>Perché in realtà i giochi da tavolo sono anche altro. Prendiamo Monopoli: divertente, no? Sì, forse; però ora pensate a quanto incide la fortuna e a quanto incidono le scelte del giocatore: non è frustrante sapere che il 90% delle possibilità di vittoria sono affidate alla combinazione di quali caselle calpestate voi e quali caselle calpestano gli altri? Tanto varrebbe organizzare un torneo di testa o croce.<br />
E poi (e siate sinceri): quante partite di Monopoli avete giocato fino alla fine, decretando un vincitore?</p>
<p>Non sarebbe meglio un gioco di carte ambientato nel vecchio West, semplice ma che comunque premia le scelte migliori, e di cui si possano giocare anche tre o quattro partite in una serata? Oppure una serata passata in una città infestata dagli zombie, cercando di aprirsi una via che conduca all&#8217;elicottero e alla salvezza? O, se siete più tranquilli e magari pure un po&#8217; drogati di Farmville, una serata passata a gestire la propria fattoria, bilanciando lo spazio a disposizione tra la semina e il pascolo?</p>
<p>Per farla breve, oltre ai &#8220;soliti noti&#8221; esistono una marea di giochi divertenti, semplici ma non banali, giocabili in una serata e pubblicati in italiano (o in alcuni casi addirittura prodotti in Italia, come Bang! che peraltro ha avuto anche un&#8217;espansione illustrata niente meno che da Eriadan).</p>
<p>A differenza di Monopoli&amp;Co, però, in questi giochi le meccaniche sono pensate per porre i giocatori davanti a diverse scelte, pur nel contesto di un&#8217;ambientazione suggestiva (a differenza dei giochi astratti, come gli scacchi, che pur obbligando a continue scelte non brillano certo per ambientazione &#8211; e sia detto con tutto il rispetto per gli scacchi).</p>
<p>Ecco, ora non potete dire che non sapete. Però vi starete giustamente chiedendo dove caspita si trovino questi giochi, dato che sugli scaffali non ve n&#8217;è traccia.<br />
Se abitate a Verona siete a cavallo, perché lì c&#8217;è il più grande negozio d&#8217;Italia: si chiama <a href="http://www.igiochideigrandi.it/">I Giochi dei Grandi</a> e sta in una viuzza non lontano dall&#8217;Arena. Altri negozi si trovano a Milano e a Roma, ma anche nelle città più piccole. A Piacenza, per dire, ce ne sono due. E poi c&#8217;è internet, naturalmente: i primi siti che mi vengono in mente sono <a title="giocofollia.com" href="http://www.giocofollia.com/index.php?&amp;vmcchk=1&amp;option=com_virtuemart&amp;Itemid=26">Giocofollia.com</a> e <a title="giochinscatola.it" href="http://giochinscatola.it/">Giochinscatola.it</a> ma ce ne sono sicuramente altri, e anzi mi scuso per non averli nominati. Senza contare che quasi ogni città ha un circolo di appassionati, dove potrete provare a giocare senza nemmeno dover acquistare nulla, ma qui davvero non posso aiutarvi.</p>
<p>Se qualche ludomane è arrivato a leggere fin qui in fondo, si sarà accorto che ho volutamente omesso di parlare dei giochi più pesanti, tipo Axis&amp;Allies o Arkham Horror. Ne parlerò prossimamente, e parlerò anche di come mai recentemente ci sia stato un ritorno dei giochi da tavolo. Ma non stavolta, che vedo già gente con il mal di testa.</p>
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		<title>Hasta luego</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 11:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani si parte per una settimana a Cuba. Itinerario non definito, anche se in una settimana non c&#8217;è molto da sbracare: sicuramente L&#8217;Avana, poi Trinidad. Per il resto zaino in spalla a seguire l&#8217;ispirazione del momento. Ci risentiamo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani si parte per una settimana a Cuba. Itinerario non definito, anche se in una settimana non c&#8217;è molto da sbracare: sicuramente L&#8217;Avana, poi Trinidad. Per il resto zaino in spalla a seguire l&#8217;ispirazione del momento.</p>
<p>Ci risentiamo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Regolamento, questo sconosciuto.</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 16:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima che qualcuno tenti di inventare nuovi e arditi sistemi per contrastare l&#8217;utilizzo delle bestemmie sui campi da calcio, farei sommessamente notare che questo passaggio del Regolamento: Un calciatore deve essere espulso (cartellino rosso) dal terreno di giuoco quando commette uno dei sette falli seguenti: [...] 6) usare un linguaggio offensivo, ingiurioso o minaccioso. dovrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima che qualcuno tenti di inventare nuovi e arditi sistemi per contrastare <a href="http://news.google.it/news/url?sa=t&amp;ct2=it%2F0_0_s_2_0_t&amp;usg=AFQjCNHHQebZsnlWS0jUF4WgYqH7OJbrhw&amp;cid=8797373600799&amp;ei=H5xpS4ijK5qZjAeZ7LGLAQ&amp;rt=STORY&amp;vm=STANDARD&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fsport%2F10_febbraio_02%2Fpetrucci-bestemmie-mourinho_8ee818b0-100b-11df-9603-00144f02aabe.shtml">l&#8217;utilizzo delle bestemmie</a> sui campi da calcio, farei sommessamente notare che questo passaggio del Regolamento:</p>
<blockquote><p>Un calciatore deve essere espulso (cartellino rosso) dal terreno di giuoco quando commette uno dei sette<br />
falli seguenti:<br />
[...]<br />
6) usare un linguaggio offensivo, ingiurioso o minaccioso.</p></blockquote>
<p>dovrebbe servire egregiamente allo scopo. Se invece vogliamo aggiungere dieci nerbate da infliggere a centrocampo, allora vabbe&#8217;.</p>
<p><em>Corriere della Sera, Calciatori.com</em></p>
]]></content:encoded>
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