Terzo tempo un cazzo
martedì, dicembre 4th, 2007Bella l’iniziativa della Fiorentina che a fine gara ha fatto il corridoio per i giocatori dell’Inter. Bella perché spontanea, soprattutto. Ora pare che la federazione voglia rendere il cerimoniale obbligatorio, svuotandolo quindi di ogni significato. Le tradizioni non si pianificano a tavolino, inoltre che valore può avere l’applauso fatto da una squadra solo perché ha il dovere di farlo?
Poi, visto che i titolisti usano parole forti per richiamare l’attenzione, mi difendo come posso: quello che si è visto a Firenze non è il terzo tempo. Il terzo tempo è il banchetto/spuntino/bevuta che si fa tutti insieme nel dopopartita.
Per la cronaca, sia il corridoio che il terzo tempo sono tradizioni ben vive anche nel cricket, ma capisco che un riferimento al rugby sia compreso meglio da tutti.
La Stampa.it
Abbiamo capito, la maledizione è finita
lunedì, ottobre 29th, 2007I Red Sox vincono il secondo titolo in quattro anni, dopo aver digiunato per quasi un secolo.
New York Times, Wikipedia
99,94
mercoledì, ottobre 24th, 2007Diceva Luca Sofri che se chiedete ad un ragazzino americano cosa gli fa venire in mente il numero 108, vi risponderà che è il numero di cuciture che stanno su una palla da baseball. Avevo fatto controllare dal Socio a New York, che confermava.
Ora spostatevi a Sydney, e chiedete in giro cosa significhi il numero 99,94. Vi risponderanno che è la media-battuta di Sir Donald Bradman, australiano, il più grande cricketer di tutti i tempi. E’ un numero molto vicino a 100, vero? Allora andiamo all’epilogo della carriera, all’ultimo test disputato: Bradman arriva a quella partita con una media di 101,39 e avendo già annunciato il ritiro: bastano 4 runs per avere una media di 100. Capite? Fino ad ora Donald Bradman ha battuto in media 101 runs per partita, e ora ne bastano 4. 101 a 4. Quattro miseri runs da fare in due innings: quisquillie, peanuts.
Invece accade l’imponderabile, come avrete sicuramente immaginato: Bradman legge male la seconda palla, la traiettoria non è quella attesa, la palla si infila tra mazza e gamba e abbatte gli stumps. Bradman eliminato, zero punti fatti. Va beh, c’è l’altro innings, direte voi. E invece no. Non c’è perché l’Australia è talmente più forte dell’Inghilterra che non c’è bisogno del secondo innings.
Rien à faire
sabato, ottobre 6th, 2007Gli All Blacks da stasera saranno un po’ più neri. Nuova Zelanda 18 – Francia 20.
RWC 2007Â
Le jour de gloire
venerdì, settembre 7th, 2007Oggi iniziano i mondiali di rugby, nonostante un battibecco tra le agenzie di stampa e l’organizzazione abbia portato a un boicottaggio da parte delle prime (Qui e qui le due campane).
L’Italia gioca domani contro la Nuova Zelanda, a Marsiglia. Esito praticamente scontato, al massimo si può discutere sul tipo di Haka che eseguiranno: Ka Mate o Kapa O Pango? Personalmente immagino la prima, dato che la seconda viene riservata alle grandi occasioni.
Rugby World Cup, Google News, Wikipedia
Partitona
sabato, agosto 18th, 2007Primo Test Match per l’Italia del rugby, a Saint Vincent contro il Giappone. Io ho un po’ paura, soprattutto dopo che l’oracolo Villepreux ha vaticinato una facile vittoria azzurra.
Anche a ‘sto giro ci tocca Ceccinelli, ahimè.
"Whatever Materazzi said"
giovedì, agosto 9th, 2007Il Times pubblica la lista dei 50 migliori insulti che sono volati nella storia dello sport. Si conferma quello che già sapevo: i cricketer hanno il senso dell’umorismo. In classifica anche il buon Trapattoni, che ad un giornalista che gli chiedeva se avrebbe convocato Di Canio per i mondiali rispose: “solo se scoppiasse un’epidemia di peste”.
TimesÂ
BÃ m
giovedì, agosto 9th, 2007Barry Bonds ha battuto il fuoricampo numero 756, sorpassando il record di Hank Aron. E prima di Hank Aron il record era di Babe Ruth.
New York TimesÂ
There is no second
lunedì, maggio 21st, 2007James Spithill si conferma un timoniere eccezionale (tendendo anche conto che ha solo 25 anni) e Luna Rossa va in finale di Louis Vuitton Cup.
Dovesse andare in finale con Alinghi, già mi immagino l’aumento di interesse per la vela, ma soprattutto mi immagino i commenti boriosi di chi si lamenterà per l’aumentato interesse.
America’s Cup, Sole 24 OreÂ
La Tazza del grillo/5
mercoledì, maggio 9th, 2007La Coppa del Mondo si è conclusa con la vittoria dell’Australia che ormai ha stabilito una dinastia, vincendo le ultime tre edizioni.
Avevo già parlato dell’inutile lunghezza del torneo, ed è una cosa di cui si sono lamentati in tanti; inoltre l’organizzazione è stata criticata anche per aver imposto un’eccessiva burocrazia in una nazione (intesa come West Indies collettivamente) che è famosa in tutto il mondo per il folklore spontaneo e per il Calypso Cricket: una reinterpretazione in chiave caraibica e spumeggiante dello sport più british che esista.
Invece l’organizzazione, probabilmente per la voglia di dimostrare che West Indies non è solo folklore, ha deciso di impiantare una struttura altamente burocratica e rigida, ma per niente efficiente. Riportando il commento più utilizzato, “they’ve taken the fun out of it”.
Sopra al conto, c’è andata anche l’incompetenza degli arbitri durante la finale: a causa della pioggia l’inizio della partita era stato ritardato, e così il buio è arrivato a partita ancora in corso. Ma la sorte dei cingalesi era ormai segnata, e la sospensione per bad light avrebbe dovuto dare la vittoria all’Australia. Invece i cinque umpires pretendevano che i rimanenti tre overs (una roba da 10 minuti, a tirarla lunga) fossero giocati il giorno dopo: a questo punto i capitani hanno avuto più buon senso, e Sri Lanka ha deciso di continuare a battere nonostante la scarsa luce, con l’accordo che il capitano australiano non avrebbe utilizzato i lanciatori veloci, che in quelle condizioni sarebbero stati pericolosi per l’incolumità dei giocatori.
Aggiungeteci la tragica fine del povero Bob Woolmer e avrete un’idea di quanto sia stata apprezzata questa Coppa, nell’ambiente.
Cricinfo