Dall’ovale alla sfera
lunedì, luglio 5th, 2010Questo mondiale mi ha fatto capire che il rugby avrebbe molto da insegnare al calcio, se solo quest’ultimo avesse voglia di ascoltare. Non parlo di fair play o di concetti generici, ma di specifici aspetti regolamentari e di procedura. Ecco quindi l’elenco delle cose che vorrei vedere importate dal rugby al calcio:
- - il tempo semieffettivo e, soprattutto, trasparente. Il cronometro dell’arbitro è lo stesso visualizzato sul tabellone, e l’arbitro mostra chiaramente quando ferma il tempo (ad esempio per le sostituzioni, evitando così quelle dell’ultimo minuto); quando scade il tempo la partita è finita, e non c’è da reclamare per quanto recupero è stato dato;
- - salvo casi rari di infortuni particolarmente gravi, i sanitari entrano in campo senza che il gioco si fermi. Se invece il gioco viene fermato per permettere i soccorsi, allora si ferma anche il tempo. In questo modo si eviterebbero sia i casi di gente che sta in terra solo per perdere tempo sia tutta la pantomima del “non si sono fermati nonostante l’uomo a terra” e dei palloni restituiti;
- - in caso di proteste a seguito di una punizione, la punizione viene spostata in un punto più favorevole per chi la calcia. Però mi rendo conto che con l’andazzo attuale arriveremmo in porta senza nemmeno calciare la punizione;
- - l’utilizzo delle immagini televisive per dirimere i dubbi dell’arbitro: niente da aggiungere, a ‘sto giro è come sparare sulla croce rossa.
La Coppa del Grillo
lunedì, maggio 17th, 2010L’Inghilterra vince i mondiali di cricket, anche se nella versione tamarra (non fanno nemmeno la pausa per il tè, santi numi).
Cricinfo.com, Wikipedia
Adattarsi agli interessi locali / 2
lunedì, aprile 19th, 2010Non c’è pace per il cricket nel subcontinente indiano. Dopo l’attacco armato alla nazionale cingalese in Pakistan, è la volta di due bombe fatte esplodere a Bangalore, poco prima dell’inizio di una partita della Indian Premier League. Per fortuna solo feriti, questa volta. Ma le nazionali che avrebbero dovuto effettuare i tour in India si stanno tirando indietro, e a ottobre ci sono i Commonwealth Games.
BBC
Il Regolamento, questo sconosciuto.
mercoledì, febbraio 3rd, 2010Prima che qualcuno tenti di inventare nuovi e arditi sistemi per contrastare l’utilizzo delle bestemmie sui campi da calcio, farei sommessamente notare che questo passaggio del Regolamento:
Un calciatore deve essere espulso (cartellino rosso) dal terreno di giuoco quando commette uno dei sette
falli seguenti:
[...]
6) usare un linguaggio offensivo, ingiurioso o minaccioso.
dovrebbe servire egregiamente allo scopo. Se invece vogliamo aggiungere dieci nerbate da infliggere a centrocampo, allora vabbe’.
Corriere della Sera, Calciatori.com
“Hey, sono tornato!”
lunedì, novembre 2nd, 2009Brett Favre torna al Lambeau Field di Green Bay. Per chi fosse a digiuno di football americano, il Lambeau Field è lo stadio dei Packers, squadra in cui Brett Favre ha giocato per sedici anni, diventando molto più di una bandiera. Tanto per capirci, da quando ha esordito nel 1992 a quando si è ritirato (per la prima volta, a cui ne è seguita un’altra – e ovviamente due rientri) nel 2008, Favre ha iniziato come titolare in tutte le partite. E quando dico “tutte” intendo 275 partite.
Favre torna per la prima volta a Green Bay, dicevo, e piazza quattro passaggi da touchdown e porta alla vittoria i suoi Vikings. Ma non sperate di vederlo mentre zittisce i compagni che festeggiano, con l’aria di chi dice “rispetto per la mia ex-squadra”. Tutt’altro: il quarantenne Favre salta ed esulta come un ragazzino, sia durante che alla fine della partita.
Scarso attaccamento alla maglia? Ma quando mai. Anzi, verosimilmente tra qualche anno il suo nome sarà in bella vista sul muro del Lambeau Field. E’ solo che, come dice anche il Sir, aveva un lavoro da fare.
NFL.com, Squonk
Anche l’occhio vuole la sua parte (di allenamento)
mercoledì, settembre 30th, 2009Avere quello che comunemente viene chiamato “un buon occhio” è una caratteristica che aiuta molti atleti. Interpretare correttamente la traiettoria di una palla, specialmente se si sta avvicinando a 100 e passa km/h, è indubbiamente di aiuto. Per tanti è un dono innato, ma secondo Slate non c’è motivo per non applicare l’allenamento anche in questo settore.
Perché, ragiona Seth Stevenson, il lavoro coi pesi è considerato scontato mentre pochissimi pensano ad allenare l’occhio?
Slate
Una coppa più piccola non c’era?
martedì, agosto 25th, 2009La battaglia per le ceneri è finita, e gli inglesi hanno vinto. Anzi, nella partita decisiva hanno stra-vinto.
Per Andrew Flintoff, giocatore simbolo dell’Inghilterra (anche se non era il capitano), era l’ultimo Test Match e ha festeggiato eliminando con un pezzo di bravura (qui il video) il capitano australiano Ricky Ponting. Il quale è stato decisamente meno fortunato: è stato costantemente fischiato, ha preso una pallata sul muso che gli ha aperto il labbro, è il primo capitano australiano a perdere due Ashes di fila e ora il suo posto è a rischio.
The Yorker 2, Cricinfo, YouTube
The summer’s game
lunedì, agosto 3rd, 2009Il tempo grigio e schifido che attualmente campeggia su Milano mi fa ricordare che anche quest’estate Inghilterra e Australia se le stanno dando per conquistare le Ashes. Il primo test non l’ha vinto nessuno, il secondo l’hanno vinto gli inglesi e stanno giocando il terzo, ma se gli inglesi non si danno una smossa finisce che non vince nessuno nemmeno stavolta. Poi ce ne sono altri due.
Per l’Inghilterra vincere le Ashes sarebbe fondamentale, vorrebbe dire ristabilire una parvenza di alternanza che negli anni era andata perduta: gli inglesi avevano vinto nel 2005, ma dal 1987 al 2004 era stato un dominio australiano.
Cricinfo, Wikipedia
L’idea mi pare ottima
lunedì, giugno 29th, 2009La Polizia di New York gioca la carta dello sport per cercare di prevenire il crimine e favorire l’integrazione. L’idea è che, organizzando qualche torneo, i ragazzi abbiano un’opportunità in più per stare lontani dalla (cattiva) strada.
Il torneo di calcio pare che abbia ottenuto un discreto successo, soprattutto tra le minoranze di europei e latinos. C’era però una larga fetta di immigrati che non veniva particolarmente coinvolta: i musulmani. E allora? E allora cricket.
New York Times
Uno sotto zero
lunedì, marzo 16th, 2009Se lo sport regala spesso storie e biografie affascinanti, lo sport olimpico tende a farlo con una frequenza maggiore, grazie ovviamente alla maggiore visibilità.
Alle olimpiadi invernali di Vancouver parteciperà anche Kwame Nkrumah-Acheampong, il primo atleta ghanese che riesce a qualificarsi per le olimpiadi bianche.
Naturalmente la favola non è tale al 100%, dato che l’atleta è sì cresciuto ad Accra, ma ha imparato a sciare in Gran Bretagna (in una struttura artificiale, perché la Gran Bretagna non è il Ghana ma non è che sia particolarmente ricca di pendii innevati).
Il precedente del bob giamaicano (no, non Marley) è ovviamente stato ripescato dai vari media che ne hanno parlato.
Times online
