Pensierino di metà mattina
martedì, gennaio 24th, 2012Riflettevo sul fatto che gli unici negozi ad avere le vetrine schermate sono le pompe funebri e i sexy shop. Morte e sesso. Qualcosa vorrà dire, solo che non so cosa.
Alla fine del giorno (this is my land)
mercoledì, agosto 10th, 2011Prima l’autostrada, per separarsi dall’ufficio e dal lavoro: via, veloci, tutto chiuso e aria condizionata accesa e strada tutta dritta che chiede solo di essere lasciata alle spalle.
Poi il casello, la strada che si fa più stretta e che pian piano sale in collina. E allora basta aria condizionata, tutto spalancato a far entrare l’aria finalmente fresca che gonfia il cuore, e il piede che allenta la presa sull’acceleratore, per gustare le curve e i panorami e il sole già basso ma ancora tiepido.
Bentornato a casa.
Non ti obbliga nessuno a tenere aperto
mercoledì, febbraio 16th, 2011Ieri sera abbiamo provato il Marchesino, il ristorante di Gualtiero Marchesi che si trova di fianco alla Scala. Luci e ombre, con maggior presenza delle seconde.
Niente da dire sui piatti, era tutto molto buono. Però se punti parte della pubblicità sul fatto di essere una sorta di naturale proseguimento dello spettacolo alla Scala, non puoi immediatamente avvisarmi che la cucina sta chiudendo e fare la faccia storta se qualcuno vuole aspettare dopo il primo per scegliere se prendere o meno i formaggi.
E se l’antipasto è “culatello e burro”, ci deve essere anche il burro. E quando lo chiedo non deve arrivare freddo di frigo, con le immaginabili conseguenza sulla consistenza.
Un ultimo appunto sulla scelta delle portate, davvero ridotta. Forse si trattava del menu per il dopo-Scala (ma, di nuovo, o fai il servizio fino a tardi – e lo fai bene – oppure non lo fai) ma tra antipasti, primi e secondi non si andava oltre la decina di piatti.
La grazia del vivere in provincia/2
lunedì, ottobre 11th, 2010Suoniamo a un citofono nella nostra via, praticamente a caso (avevamo bisogno di informazioni su una macchina parcheggiata); ci aprono il portone, entriamo e alla porta del pianterreno sbuca una signora.
“Buongiorno signora, noi abitiamo nella casa qui dav…”
“Sì sì, lo so. Venite, accomodatevi”
Cose che si perdono a causa di partenze frettolose
venerdì, agosto 20th, 2010A quanto pare in viaggio abbiamo la tendenza a scoprire le cose in ritardo. Tramite questo sito scopro infatti che siamo stati in diversi posti in cui hanno girato Lost. Che dire? Toccherà tornarci, stavolta consapevoli.
Lost Virtual Tour
Aloha
martedì, agosto 3rd, 2010Siamo rientrati all’ovile. Non avevo scritto nulla perché la scelta e la prenotazione sono state fatte all’ultimo momento e in maniera laboriosa. Fatto sta che siamo andati a San Francisco, Wine Country e Hawaii.
Da tutto questo giro mi è rimasta in testa una domanda: perché, di tutte le catene di ristorazione che ci sono negli USA, ci siamo tirati in casa la più scamuffa?
E comunque Magnum P.I. non era un pirla.
Settimo anno e niente crisi
mercoledì, dicembre 23rd, 2009Me ne sono accorto quasi per caso: esattamente sette anni fa nasceva The Yorker. Dopo qualche cambio di hosting, di piattaforma e di template, siamo ancora qui.
Ora i post sono meno frequenti, più lunghi e contengono meno link, ma siamo ancora qui.
Nel frattempo mi sono sposato, ho cambiato due case e due città ma siamo ancora qui.
Cazzo, non trovo più l’uscita.
Internet Wayback Machine
Rispondere è cortesia
lunedì, novembre 30th, 2009A volte le cose sono più semplici di quello che uno si immagina. Qualche settimana fa, in mezzo al boom di Google Wave e del relativo smercio sottobanco di inviti, ho deciso di fare una cosa semplice: invece di chiedere inviti di seconda mano a destra e a manca, ho spedito la richiesta direttamente tramite il sito ufficiale.
Ieri sera mi è arrivato l’invito a Google Wave.
Il volantinatore è un mestiere rischioso
venerdì, luglio 31st, 2009La mattina successiva al nostro rientro, dopo che alla sera avevamo cenato ad un orario del tutto improbabile e messo alla frusta la lavatrice con le prime due o tre macchinate di una lunga serie, la mattina dopo, dicevo alle 11.30 suona il campanello.
Ora, dovete sapere che a casa nostra già in condizioni normali la mattina di un giorno festivo è dedicata al sonno, e quando dico “la mattina” intendo dire fino a mezzogiorno circa. Aggiungete i 15 giorni precedenti non esattamente riposanti (stupendi, ma non riposanti), il rientro da Malpensa, le macchinate, ecc… E capirete che un campanello che suona alle 11.30 è qualcuno che ti tira giù dal letto all’alba. Il proprietario del dito che sta pigiando il campanello deve quindi avere un ottimo motivo.
“Sì?”
[voce squillante] “Buongiorno! Sono Davide, sto lasciando nella posta un avviso per un’assemblea che si terrà…”
“Ecco, allora lo lasci nella posta, grazie”
Dopo diverse ore e diverse lavatrici, usciamo e mettiamo mano alla cassetta della posta: si tratta di un volantino che ritrae tante facce allegre e una scritta “Come farai a sopravvivere alla fine del mondo?”
Mentre mi interrogo su come farò, penso che se avessi visto subito il motivo per cui Davide mi aveva tirato giù dal letto, la fine del suo mondo sarebbe stata più vicina di quella del mio.
Di nuovo a casa
venerdì, luglio 31st, 2009Nel frattempo sono tornato, e la Turchia è bellissima e il gozleme buonissimo, e seguiranno pensieri più approfonditi. Volevo solo segnalare un servizio che ho trovato molto utile per i viaggi all’estero: arrivedOK.
Ci si registra, si inseriscono i dati del viaggio (o si importano da Tripit) e le persone che devono essere arrivate del nostro arrivo. Dopodiché fa tutto il servizio: appena l’areo atterra e si accende il cellulare, arrivedOK lo rileva e spedisce i messaggi (sms o email) ai destinatari scelti in precedenza. Anche il messaggio è personalizzabile. Ovviamente il vantaggio rispetto alla telefonata o al messaggio inviato direttamente è duplice: viene fatto in automatico, evitando di aggiungere un’altra cosa da fare alle tante che già ci assillano nel post-sbarco, e inoltre è gratis, dato che il messaggio non parte dal nostro telefono. E con le tariffe di roaming estero che ci sono in circolazione non è roba da poco.
L’ho testato e funziona; ad un destinatario non è arrivato il messaggio ma è difficile incolpare un bug, dato che sono stato io a dimenticare di cliccare “salva”. In beta test ancora per un mese, poi è possibile che si inizi a pagare.
ArrivedOK, Tripit