Non siamo qui per vendere ma per regalare
lunedì, ottobre 23rd, 2006Il mondo dei quotidiani online è piuttosto vario, per quanto riguarda i modelli di business. Di recente la bilancia ha cominciato a pendere dalla parte dei contenuti a pagamento. Tra gli altri New York Times ed Economist hanno un’ampia sezione Premium, idem (con le dovute proporzioni) per il Riformista e, il cielo abbia pietà di loro, la Libertà di Piacenza.
El Mundo carica il piatto dall’altra parte, rendendo disponibili gratuitamente i propri archivi dal 1994 a oggi.
El MundoÂ
Umorismo ebreo
domenica, ottobre 15th, 2006Da qualche mese David Plotz, giornalista di Slate, sta curando la rubrica Blogging The Bible: legge la Bibbia e posta i suoi commenti su Slate.
A prescindere dalle convinzioni religiose di ognuno, è una lettura molto piacevole e spesso divertente.
Slate
Omission Impossible
martedì, marzo 7th, 2006Un pezzo del New York Times su Wal-Mart, sulla sua politica di inviare comunicati stampa camuffati a blogger selezionati, e sull’abitudine di detti blogger di pubblicare i post senza rivelare la fonte.
Ora, il non rivelare il nome di una fonte Ë uno dei punti cardine dell’indipendenza del giornalismo, ma qui il concetto viene malamente stiracchiato e usato in maniera paracula.
Se io parlo bene di un’azienda, citando dati che non sono di dominio pubblico ma evitando di dire che questi dati me li ha passati l’azienda stessa, non faccio certo un favore all’indipendenza dell’informazione.
New York Times
Tutti pazzi per il curling/2
martedì, febbraio 21st, 2006
Mi segnala Luci che anche Google Ë stato contagiato.
L’Atene non s’apre, Google
Podfading
mercoledì, febbraio 8th, 2006Il numero di podcast che vengono abbandonati o chiusi sta aumentando. Era prevedibile: registrare una puntata o due non Ë difficile, ma trovare il tempo e le risorse per pubblicare in modo regolare non Ë da tutti.
E cosà stiamo assistendo a quello che ha gi‡ un nome: podfading.
Wired
Le mani nella marmellata
martedì, dicembre 20th, 2005Il fondatore di Wikipedia, Jimmy “Jimbo” Wales, ha modificato pi˘ volte il contenuto di alcune voci. Fin qui niente di strano, se non fosse che una delle voci era la biografia di se stesso.
E la comunit‡ di Wikipedia sconsiglia vivamente di mettere mano alla propria biografia.
Wired
Hype.eu
venerdì, dicembre 2nd, 2005A partire dal 7 dicembre sar‡ possibile registrare domini col suffisso .eu.
Vivian Reding (Commissaria Europea per l’Infomation Society), su Wired, sostiene:
I expect a real rush, several hundred thousand in the first few days
Centinaia di migliaia? Sar‡, ma a me sembra sovrastimato. Posso capire che gli enti pubblici europei vogliano dotarsi del nuovo suffisso, ma non capisco perchÈ gli altri enti, le aziende e i privati (questi ultimi comunque dovranno aspettare ancora due mesi) dovrebbero correre a registrarsi su .eu.
Il suffisso, ormai l’abbiamo imparato tutti, identifica (dovrebbe identificare) la provenienza geografica oppure l’ambito di attivit‡. Da entrambi i punti di vista mi sembra che l’indicazione .eu non aggiunga nulla: Ë meno specifica a livello geografico, e non fornisce nessun indizio sull’attivit‡ svolta.
Mi sembra pi˘ verosimile, invece, che le aziende si doteranno anche del nuovo suffisso per evitare che arrivi il furbo di turno a registrare cocacola.eu.
Ma Ë come se vendessero online a pochi euro una copia delle chiavi della mia macchina: non Ë che mi serva, ma magari la compro prima che finisca in mani altrui.
Tutta la faccenda mi lascia in bocca lo stesso sapore del polverone per Y2K.
Wired
La scoperta della ruota
mercoledì, novembre 30th, 2005A quelli di Slate Ë venuta la passione per la bicicletta. No, non per il ciclismo e nemmeno per la mountain bike.
Proprio per la bicicletta, usata in alternativa all’automobile.
SÃ, lo so: uno degli articoli non Ë recente, ma Ë quello che ha dato la stura.
Slate
Allora siamo d'acquoto
mercoledì, novembre 23rd, 2005Avete notato anche voi che ultimamente molte persone in internet si sono messe a usare il termine “quoto” quando in realt‡ vogliono dire che sono d’accordo?
Quotare significa (ammesso di far passare l’anglicismo) citare; e citare non implica necessariamente che si sia d’accordo.
Se dovete commentare per scrivere che sono un precisino rompipalle potete astenervi: ho gente in carne e ossa che me lo ricorda ogni giorno.
Don't-drop-the-soap opera
martedì, ottobre 18th, 2005E’ la giornata di Oz.
Dopo averne parlato nel post precedente mi imbatto di nuovo nel telefilm, e stavolta per motivi del tutto diversi: un parallelo tra la carriera di web designer e la vita in prigione, pubblicato sul bellissimo (secondo me) A List Apart.
A List Apart