Hoping in the rain
giovedì, novembre 6th, 2008E' tempo di rifarsi il trucco
lunedì, ottobre 20th, 2008Slate cambia il look, e seguendo il trend attuale intensifica l’uso dei tab, che permettono di utilizzare un singolo box per mostrare quattro o cinque articoli. Sempre restando in linea con le attuali tendenze, cerca di diminuire il “rumore”, eliminando un po’ di elementi dalla homepage (grazie all’utilizzo dei box di cui si diceva) e facendo respirare maggiormente il layout grazie all’utilizzo di più whitespace (lo spazio che separa i vari elementi). Less is more, insomma.
Anche il Riformista cambia look, ma qui il cambiamento grafico è fatto per sottolineare un profondo mutamento nell’impostazione redazionale, di cui parlerò dopo. Restando alla grafica, il passaggio dalla vecchia alla nuova veste è, a mio parere, un disastro. Se prima l’impostazione era estremamente sobria, minimale ed elegante, ora la pagina è piena di quel “rumore” di cui parlavo prima, e il whitespace è stato gettato dalla finestra insieme alla griglia di impaginazione.
Prima di rifarsi il trucco il Riformista era un giornale di nicchia (e ora sto parlando anche dei contenuti), che poteva piacere o non piacere ma che aveva una precisa connotazione che lo distingueva dagli altri. Ora è un giornale come tanti altri (sì, anche nei contenuti – almeno a una prima lettura) e non vedo perché la gente dovrebbe preferirlo al Corriere o a Repubblica.
Slate, il Riformista
Umano chi legge
lunedì, agosto 18th, 2008Finalmente qualcuno ha pensato ad un utilizzo sensato dei captcha. Per chi non lo sapesse, si tratta di quelle combinazioni di lettere e numeri, volutamente distorti e artefatti in modo che siano leggibili da un occhio umano ma non da un computer.
Il fine ultimo dei captcha è proprio quello: capire se chi sta interagendo con quel sito o quell’applicazione è una persona in carne ed ossa oppure un bot.
Dover provare ad un computer che siamo esseri umani è peggio di dover produrre il certificato di esistenza in vita, ma purtroppo i siti che richiedono questa procedura stanno aumentando.
Qualcuno però ha pensato che tutto questo lavoro di lettura potesse essere utile, e ha creato reCaptcha: non si devono più decifrare lettere e numeri a caso, ma parole tratte da libri; in particolare, vengono sottoposte quelle parole che i programmi di riconoscimento ottico (OCR) non sono riusciti a decifrare. Ovviamente la stessa parola viene proposta a più utenti prima di essere acquisita, e delle due parole che vengono proposte una è già conosciuta dal sistema, che ha quindi un modo (seppur empirico) di testare la validità del lettore-utente.
L’intento è quello di aiutare il progetto Internet Archive nella digitalizzazione dei libri.
ReCaptcha, Internet Archive
Save the money, save the forest
martedì, agosto 12th, 2008Sia Luca Sofri che Antonio Dini hanno già segnalato l’uscita del numero estivo di Internazionale. Entrambi hanno detto che è molto bello è che vale la pena. Vero. Non hanno detto, però, che Internazionale è disponibile anche in versione PDF, a 3 euro a copia (oppure 60 euro per l’abbonamento annuale).
Un bel risparmio, anche se la soddisfazione di avere il giornale tra le mani non è trascurabile né quantificabile. La versione in PDF non permette di apprezzare il tipico sentore di patatine fritte, che chi ha letto il giornale ben conosce (non ditemi che sono l’unico).
Wittgenstein, Il Posto di Antonio, Internazionale
Aggirare l'ostacolo
giovedì, maggio 8th, 2008Tra le nuove funzionalità di Gmail c’è quella di recuperare la posta da un altro account. Che è cosa diversa dall’andare sull’altro account e impostare l’inoltro automatico. O meglio: sarebbe la stessa cosa, solo che molti account non prevedono l’inoltro automatico. Non male.
GmailÂ
Anche il correttore ortografico non se la passa bene
lunedì, aprile 14th, 2008L’edizione online de La Stampa, il cui server sta evidentemente collassando sotto i clic curiosi di chi vuole già sbirciare le proiezioni, espone il seguente cartello:
Per motivi di intenso traffico il sito è malfunzionante
L’inglese è una lingua concisa, lo sappiamo; ma sappiamo anche che qui da noi si parla italiano, e sebbene esista il sostantivo “malfunzionamento”, l’aggettivo “malfunzionante” non esiste.
La Stampa.it
Test di mobilitÃ
sabato, dicembre 8th, 2007In questo periodo sono in fase di sperimentazioni: questo post lo sto scrivendo usando operamini e la connessione wlan del telefonino.
Nel boschetto
lunedì, dicembre 3rd, 2007Il Castello e la connessione fantasma
martedì, novembre 20th, 2007Alcuni blogger milanesi sono andati al Parco Sempione a provare la connessione wireless gratuita, orgoglio tecnologico del Comune di Milano. Pare che non vada tanto bene. Anzi, togliete pure “tanto bene”. Se avrò tempo e voglia, ci proverò anch’io.
Wolly Weblog, LastKnight, DElyMyth
Si saranno confusi con Sparrow
lunedì, maggio 21st, 2007La Stampa riporta la notizia dell’imminente apertura di The Video Bay. Naturalmente non può mancare la metafora piratesca, ma giuro che il Silver Jack non l’ho mai sentito. Ho sempre pensato, e Wikipedia mi conforta, che l’insegna dei pirati si chiamasse Jolly Roger.
La Stampa, The Video Bay, Wikipedia
