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	<title>The Yorker 2 &#187; Internet</title>
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	<description>Pensieri e commenti su internet e su altre cose che mi stanno intorno</description>
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		<title>Più tardi, con calma</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 10:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per chi apprezza gli articoli lunghi, magari letti con calma tramite Instapaper, il sito Longform.org è il paese dei balocchi. Instapaper, Longform.org]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi apprezza gli articoli lunghi, magari letti con calma tramite <a href="http://www.instapaper.com/">Instapaper</a>, il sito <a href="http://">Longform.org</a> è il paese dei balocchi.</p>
<p><em>Instapaper, Longform.org</em></p>
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		<title>Cose per cui pagherei</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 10:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Troppo spesso, nella polemica sull&#8217;opportunità di far pagare la fruizione dei contenuti giornalistici online, si fa finta di non sapere che non tutti i contenuti sono uguali: ci sono rilanci di comunicati stampa che preferirei non vedere nemmeno gratis e articoli che, da soli, valgono il prezzo del biglietto. Tra questi ultimi segnalo il lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo spesso, nella polemica sull&#8217;opportunità di far pagare la fruizione dei contenuti giornalistici online, si fa finta di non sapere che non tutti i contenuti sono uguali: ci sono rilanci di comunicati stampa che preferirei non vedere nemmeno gratis e articoli che, da soli, valgono il prezzo del biglietto.</p>
<p>Tra questi ultimi segnalo il <a href="http://www.slate.com/id/2245228/">lungo articolo</a> in cinque parti che Slate dedica alla cattura di Saddam e all&#8217;utilizzo, ai fini della cattura, delle reti sociali (nell&#8217;accezione sociologica del termine). Da segnalare anche che il prezzo del biglietto, in questo caso, è zero.</p>
<p><em>Slate (il link è al primo articolo, gli altri sono a seguire)<br />
</em></p>
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		<title>La fantasia al potere</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 12:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se gli utenti di RockYou sono un campione significativo, allora la gente non prende molto sul serio la sicurezza delle password. La password più utilizzata sul sito è 123456, e bastano 639 password per coprire il 10% degli utenti. Questi dati sono stati estrapolati dalla società Imperva dopo che, a causa di un attacco hacker, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se gli utenti di RockYou sono un campione significativo, allora la gente non prende molto sul serio la sicurezza delle password. La password più utilizzata sul sito è 123456, e bastano 639 password per coprire il 10% degli utenti.</p>
<p>Questi dati sono stati estrapolati dalla società Imperva dopo che, a causa di un attacco hacker, una lista di 32 milioni di account con relativa password era stata pubblicata su internet. Il tutto è stato poi <a href="http://www.nytimes.com/2010/01/21/technology/21password.html?ref=personaltech">sintetizzato in un articolo</a> del New York Times.</p>
<p><em>New York Times</em></p>
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		<title>Adblock con gli steroidi</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[D&#8217;accordo che la pubblicità è il meccanismo che permette a tanti contenuti di essere fruibili in rete, però spesso si esagera. Certo, l&#8217;era delle gif animate e dei marquee è finita, ma non per questo ci troviamo davanti meno distrazioni, quando tentiamo di leggere qualcosa in rete. Si dà talmente per scontato che l&#8217;utente medio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;accordo che la pubblicità è il meccanismo che permette a tanti contenuti di essere fruibili in rete, però spesso si esagera. Certo, l&#8217;era delle gif animate e dei <em>marquee</em> è finita, ma non per questo ci troviamo davanti meno distrazioni, quando tentiamo di leggere qualcosa in rete. Si dà talmente per scontato che l&#8217;utente medio ha un comportamento da toccata e fuga, che si fa di tutto per attirarne l&#8217;attenzione. Però c&#8217;è anche gente che vorrebbe aprire un articolo di giornale e leggerlo in santa pace, senza il timore di fare un rollover nel punto sbagliato e di risvegliare il Kraken sottostante.</p>
<p>Esistono diversi adblock per limitare questo delirio, sia preconfigurati nei browser che scaricabili come plugin. Però c&#8217;è anche <a href="http://lab.arc90.com/experiments/readability/">Readability</a>, di cui faccio prima a mostrare due immagini che non a spiegare il funzionamento:</p>
<p><a href="http://www.webbingplan.com/yorker/wp-content/uploads/2009/11/prima12.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-652" title="prima" src="http://www.webbingplan.com/yorker/wp-content/uploads/2009/11/prima12-300x240.jpg" alt="prima" width="300" height="240" /></a></p>
<p><a href="http://www.webbingplan.com/yorker/wp-content/uploads/2009/11/dopo13.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-653" title="dopo" src="http://www.webbingplan.com/yorker/wp-content/uploads/2009/11/dopo13-300x240.jpg" alt="dopo" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Molto meglio, vero? In pratica quando siete su una pagina che vi interessa leggere con calma, cliccate sul <em>bookmarklet</em> e vi appare una roba come la seconda schermata, decisamente più pulita.</p>
<p><em>Readability</em></p>
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		<title>Casomai lo importiamo di nuovo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 12:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Dell&#8217;anomalia del fenomeno Twitter, esploso prima in Italia che negli Stati Uniti, ha parlato anche Luca Sofri sul Huffington Post due mesi fa. L&#8217;atteggiamento di molti, mi pare di capire, è di considerare i due fenomeni come equivalenti, e solo traslati nel tempo. In altre parole: &#8220;giocateci pure, tanto fra poco vi passa&#8221;. Non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dell&#8217;anomalia del fenomeno Twitter, esploso prima in Italia che negli Stati Uniti, <a href="http://www.huffingtonpost.com/luca-sofri/twitter-is-so-2007_b_175727.html">ha parlato anche Luca Sofri sul Huffington Post</a> due mesi fa. L&#8217;atteggiamento di molti, mi pare di capire, è di considerare i due fenomeni come equivalenti, e solo traslati nel tempo. In altre parole: &#8220;giocateci pure, tanto fra poco vi passa&#8221;.</p>
<p>Non sono tanto d&#8217;accordo. Quando Twitter è arrivato da noi, circa due anni fa, ha avuto molto seguito, molta gente che faceva la conta dei followers ma poco altro. Nessuno ha pensato a come sfruttare uno strumento innovativo, che andasse al di là del prendere alla lettera la domanda standard di Twitter, &#8220;What are you doing?&#8221;. Ho l&#8217;impressione, invece, che negli Stati Uniti siano un po&#8217; più fantasiosi: hanno creato siti che <a title="link a FAVRD" href="http://favrd.textism.com/">raccolgono i migliori cinguettii</a>; David Pogue, esperto di tecnologia del New York Times, fa domande giornaliere ai suoi follower, e raccoglierà le migliori risposte <a href="http://davidpogue.com/bio_photos/twitter.html">in un libro</a>; le celebrità si sono buttate in massa sul mezzo, ma senza utilizzarlo per fare pubblicità (Demi Moore, LeBron James e perfino <a title="profilo Twitter" href="http://twitter.com/Astro_Mike">Mike Massimino</a> dallo Space Shuttle).</p>
<p>Non so: magari la febbre passerà in fretta anche dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano, ma almeno l&#8217;avranno sfruttata meglio.</p>
<p><em>Huffington Post, Favrd, David Pogue, AstroMike</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mica tanto daily</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 11:05:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La rubrica sportiva di Salon, King Kaufman Daily, chiude. Salon]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rubrica sportiva di Salon, King Kaufman Daily, <a href="http://www.salon.com/sports/kaufman/">chiude</a>.</p>
<p><em>Salon</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tempo di metafore</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 12:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Wikipedia come una città e le email come microbi.  Il secondo link porta ad un modo nuovo e visionario (non mi viene in mente un termine migliore) per visualizzare le email. E sì, lo so che se c&#8217;è il &#8220;come&#8221; non è una metafora, ma non fate i pignoli. New York Times, Anymails]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Wikipedia <a title="articolo sul NYT" href="http://www.nytimes.com/2009/03/29/weekinreview/29cohen.html">come una città</a> e le email <a title="sito ufficiale Anymails" href="http://carohorn.de/anymails/">come microbi</a>.  Il secondo link porta ad un modo nuovo e visionario (non mi viene in mente un termine migliore) per visualizzare le email.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-59" title="anymails-screenshot" src="http://www.webbingplan.com/yorker/wp-content/uploads/2009/03/8-anymails-big-300x225.jpg" alt="anymails-screenshot" width="300" height="225" /></p>
<p>E sì, lo so che se c&#8217;è il &#8220;come&#8221; non è una metafora, ma non fate i pignoli.</p>
<p><em>New York Times, Anymails</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hoping in the rain</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2008/11/hoping-in-the-rain/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 10:51:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come sempre, le foto piÃ¹ belle le ha la sezione Big Picture del Boston Globe. Boston Globe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="obama11_165447932.jpg" id="image366" src="http://www.andreatassi.net/yorker/yorker/wp-content/uploads/2008/11/obama11_165447932.jpg" /></p>
<p>Come sempre, <a title="The Big Picture" href="http://www.boston.com/bigpicture/2008/11/the_next_president_of_the_unit.html">le foto piÃ¹ belle</a> le ha la sezione Big Picture del Boston Globe.</p>
<p><em>Boston Globe </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>E&#039; tempo di rifarsi il trucco</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2008/10/e-tempo-di-rifarsi-il-trucco/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 13:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Slate cambia il look, e seguendo il trend attuale intensifica l&#8217;uso dei tab, che permettono di utilizzare un singolo box per mostrare quattro o cinque articoli. Sempre restando in linea con le attuali tendenze, cerca di diminuire il &#8220;rumore&#8221;, eliminando un po&#8217; di elementi dalla homepage (grazie all&#8217;utilizzo dei box di cui si diceva) e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Slate <a title="l'articolo di Slate sul makeover" href="http://www.slate.com/id/2202582/">cambia il look</a>, e seguendo il trend attuale intensifica l&#8217;uso dei tab, che permettono di utilizzare un singolo box per mostrare quattro o cinque articoli. Sempre restando in linea con le attuali tendenze, cerca di diminuire il &#8220;rumore&#8221;, eliminando un po&#8217; di elementi dalla homepage (grazie all&#8217;utilizzo dei box di cui si diceva) e facendo respirare maggiormente il layout grazie all&#8217;utilizzo di piÃ¹ whitespace (lo spazio che separa i vari elementi). Less is more, insomma.</p>
<p>Anche il Riformista <a title="articolo del Riformista sul cambiamento" href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/21951/">cambia look</a>, ma qui il cambiamento grafico Ã¨ fatto per sottolineare un profondo mutamento nell&#8217;impostazione redazionale, di cui parlerÃ² dopo. Restando alla grafica, il passaggio dalla vecchia alla nuova veste Ã¨, a mio parere, un disastro. Se prima l&#8217;impostazione era estremamente sobria, minimale ed elegante, ora la pagina Ã¨ piena di quel &#8220;rumore&#8221; di cui parlavo prima, e il whitespace Ã¨ stato gettato dalla finestra insieme alla griglia di impaginazione.</p>
<p>Prima di rifarsi il trucco il Riformista era un giornale di nicchia (e ora sto parlando anche dei contenuti), che poteva piacere o non piacere ma che aveva una precisa connotazione che lo distingueva dagli altri. Ora Ã¨ un giornale come tanti altri (sÃ¬, anche nei contenuti &#8211; almeno a una prima lettura) e non vedo perchÃ© la gente dovrebbe preferirlo al Corriere o a Repubblica.</p>
<p><em>Slate, il Riformista </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Umano chi legge</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 12:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente qualcuno ha pensato ad un utilizzo sensato dei captcha. Per chi non lo sapesse, si tratta di quelle combinazioni di lettere e numeri, volutamente distorti e artefatti in modo che siano leggibili da un occhio umano ma non da un computer. Il fine ultimo dei captcha Ã¨ proprio quello: capire se chi sta interagendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente qualcuno ha pensato ad un utilizzo sensato dei captcha. Per chi non lo sapesse, si tratta di quelle combinazioni di lettere e numeri, volutamente distorti e artefatti in modo che siano leggibili da un occhio umano ma non da un computer.</p>
<p>Il fine ultimo dei captcha Ã¨ proprio quello: capire se chi sta interagendo con quel sito o quell&#8217;applicazione Ã¨ una persona in carne ed ossa oppure un bot.</p>
<p>Dover provare ad un computer che siamo esseri umani Ã¨ peggio di dover produrre il certificato di esistenza in vita, ma purtroppo i siti che richiedono questa procedura stanno aumentando.</p>
<p>Qualcuno perÃ² ha pensato che tutto questo lavoro di lettura potesse essere utile, e ha creato <a title="sito ufficiale ReCaptcha" href="http://recaptcha.net/learnmore.html">reCaptcha</a>: non si devono piÃ¹ decifrare lettere e numeri a caso, ma parole tratte da libri; in particolare, vengono sottoposte quelle parole che i programmi di riconoscimento ottico (OCR) non sono riusciti a decifrare. Ovviamente la stessa parola viene proposta a piÃ¹ utenti prima di essere acquisita, e delle due parole che vengono proposte una Ã¨ giÃ  conosciuta dal sistema, che ha quindi un modo (seppur empirico) di testare la validitÃ  del lettore-utente.</p>
<p>L&#8217;intento Ã¨ quello di aiutare il progetto Internet Archive nella digitalizzazione dei <a title="sezione Libri dell'Internet Archive" href="http://www.archive.org/details/texts">libri</a>.</p>
<p><cite>ReCaptcha, Internet Archive </cite></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Save the money, save the forest</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 14:17:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sia Luca Sofri che Antonio Dini hanno giÃ  segnalato l&#8217;uscita del numero estivo di Internazionale. Entrambi hanno detto che Ã¨ molto bello Ã¨ che vale la pena. Vero. Non hanno detto, perÃ², che Internazionale Ã¨ disponibile anche in versione PDF, a 3 euro a copia (oppure 60 euro per l&#8217;abbonamento annuale). Un bel risparmio, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sia <a title="Schindler's lift" href="http://www.wittgenstein.it/2008/08/03/schindlers-lift/">Luca Sofri</a> che <a title="Le mezze stagioni" href="http://antoniodini.blogspot.com/2008/08/le-mezze-stagioni.html">Antonio Dini</a> hanno giÃ  segnalato l&#8217;uscita del numero estivo di Internazionale. Entrambi hanno detto che Ã¨ molto bello Ã¨ che vale la pena. Vero. Non hanno detto, perÃ², che Internazionale Ã¨ <a href="https://pdf.internazionale.it/login.php">disponibile anche in versione PDF</a>, a 3 euro a copia (oppure 60 euro per l&#8217;abbonamento annuale).</p>
<p>Un bel risparmio, anche se la soddisfazione di avere il giornale tra le mani non Ã¨ trascurabile nÃ© quantificabile. La versione in PDF non permette di apprezzare il tipico sentore di patatine fritte, che chi ha letto il giornale ben conosce (non ditemi che sono l&#8217;unico).</p>
<p><em>Wittgenstein, Il Posto di Antonio, Internazionale </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Aggirare l&#039;ostacolo</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 08:09:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le nuove funzionalitÃ  di Gmail c&#8217;Ã¨ quella di recuperare la posta da un altro account. Che Ã¨ cosa diversa dall&#8217;andare sull&#8217;altro account e impostare l&#8217;inoltro automatico. O meglio: sarebbe la stessa cosa, solo che molti account non prevedono l&#8217;inoltro automatico. Non male. GmailÂ ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le nuove funzionalitÃ  di Gmail c&#8217;Ã¨ quella di <a title="Mail Fetcher" href="http://mail.google.com/support/bin/answer.py?&#038;answer=21288&#038;hl=it">recuperare la posta da un altro account</a>. Che Ã¨ cosa diversa dall&#8217;andare sull&#8217;altro account e impostare l&#8217;inoltro automatico. O meglio: sarebbe la stessa cosa, solo che molti account non prevedono l&#8217;inoltro automatico. Non male.<br />
<em>GmailÂ </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche il correttore ortografico non se la passa bene</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 14:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;edizione online de La Stampa, il cui server sta evidentemente collassando sotto i clic curiosi di chi vuole giÃ  sbirciare le proiezioni, espone il seguente cartello: Per motivi di intenso traffico il sito Ã¨ malfunzionante L&#8217;inglese Ã¨ una lingua concisa, lo sappiamo; ma sappiamo anche che qui da noi si parla italiano, e sebbene esista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;edizione online de <a title="La Stampa.it" href="http://www.lastampa.it/redazione/default.asp">La Stampa</a>, il cui server sta evidentemente collassando sotto i clic curiosi di chi vuole giÃ  sbirciare le proiezioni, espone il seguente cartello:</p>
<blockquote><p>Per motivi di intenso traffico il sito Ã¨ malfunzionante</p>
</blockquote>
<p>L&#8217;inglese Ã¨ una lingua concisa, lo sappiamo; ma sappiamo anche che qui da noi si parla italiano, e sebbene esista il sostantivo &#8220;malfunzionamento&#8221;, l&#8217;aggettivo &#8220;malfunzionante&#8221; non esiste.</p>
<p><em>La Stampa.it </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Test di mobilitÃ </title>
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		<pubDate>Sat, 08 Dec 2007 13:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo periodo sono in fase di sperimentazioni: questo post lo sto scrivendo usando operamini e la connessione wlan del telefonino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo periodo sono in fase di sperimentazioni: questo post lo sto scrivendo usando operamini e la connessione wlan del telefonino.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nel boschetto</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 14:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Al Corriere sono particolarmente spiritosi. O distratti. Corriere.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="orsetto.jpg" class="imagelink" onclick="doPopup(279);return false;" href="http://www.andreatassi.net/yorker/yorker/wp-content/uploads/2007/12/orsetto.jpg"><img width="128" height="37" alt="orsetto.jpg" id="image279" src="http://www.andreatassi.net/yorker/yorker/wp-content/uploads/2007/12/orsetto.miniatura.jpg" /></a></p>
<p>Al <a href="http://www.corriere.it/esteri/07_dicembre_03/orsetto_maometto_graziata_prof_c0827268-a17b-11dc-976f-0003ba99c53b.shtml">Corriere</a> sono particolarmente spiritosi. O distratti.</p>
<p><em>Corriere.it </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Castello e la connessione fantasma</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Nov 2007 12:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Alcuni blogger milanesi sono andati al Parco Sempione a provare la connessione wireless gratuita, orgoglio tecnologico del Comune di Milano. Pare che non vada tanto bene. Anzi, togliete pure &#8220;tanto bene&#8221;. Se avrÃ² tempo e voglia, ci proverÃ² anch&#8217;io. Wolly Weblog, LastKnight, DElyMyth]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="post di Wolly" href="http://www.paolo.valenti.name/2007/11/17/wi-fi-del-comune-di-milano-il-wireless-al-parco-sempione-funziona/">Alcuni</a> <a title="post di LastKnight" href="http://www.lastknight.com/2007/11/17/wireless-gratis-in-parco-sempione-a-milano-tanto-fumo-e-nulla-contenuto/">blogger</a> milanesi sono andati al Parco Sempione a <a title="post di DElyMyth" href="http://www.delymyth.net/node/9227">provare</a> la <a title="La societÃ  che gestisce il progetto" href="http://www.guglielmo.biz/">connessione wireless</a> gratuita, orgoglio tecnologico del Comune di Milano. Pare che non vada tanto bene. Anzi, togliete pure &#8220;tanto bene&#8221;. Se avrÃ² tempo e voglia, ci proverÃ² anch&#8217;io.</p>
<p><em>Wolly Weblog, LastKnight, DElyMyth </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Si saranno confusi con Sparrow</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2007/05/si-saranno-confusi-con-sparrow/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 May 2007 13:15:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[La Stampa riporta la notizia dell&#8217;imminente apertura di The Video Bay. Naturalmente non puÃ² mancare la metafora piratesca, ma giuro che il Silver Jack non l&#8217;ho mai sentito. Ho sempre pensato, e Wikipedia mi conforta, che l&#8217;insegna dei pirati si chiamasse Jolly Roger. La Stampa, The Video Bay, Wikipedia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Stampa <a title="articolo su La Stampa" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&#038;ID_articolo=2385&#038;ID_sezione=38&#038;sezione=News">riporta</a> la notizia dell&#8217;imminente apertura di <a href="http://thevideobay.org/">The Video Bay</a>. Naturalmente non puÃ² mancare la metafora piratesca, ma giuro che il Silver Jack non l&#8217;ho mai sentito. Ho sempre pensato, e Wikipedia <a title="Jolly Roger su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jolly_Roger">mi conforta</a>, che l&#8217;insegna dei pirati si chiamasse Jolly Roger.</p>
<p><em>La Stampa, The Video Bay, Wikipedia</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PerÃ² qui aspettiamo ancora i telefilm</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2007/04/pero-qui-aspettiamo-ancora-i-telefilm/</link>
		<comments>http://www.webbingplan.com/yorker/2007/04/pero-qui-aspettiamo-ancora-i-telefilm/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 06:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Mac]]></category>

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		<description><![CDATA[Come previsto, Ã¨ arrivato l&#8217;annuncio di EMI e Apple: a breve si potranno scaricare dall&#8217;iTunes Music Store brani non protetti da DRM e con una qualitÃ  piÃ¹ elevata (256 Kbs invece di 128) di quelli finora disponibili. There is no such thing as a free lunch, dicono gli anglosassoni, e infatti questo tipo di canzoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come previsto, Ã¨ arrivato <a title="articolo su Wired" href="http://www.wired.com/entertainment/music/news/2007/04/emihardware_0403">l&#8217;annuncio</a> di EMI e Apple: a breve si potranno scaricare dall&#8217;iTunes Music Store brani non protetti da DRM e con una qualitÃ  piÃ¹ elevata (256 Kbs invece di 128) di quelli finora disponibili.</p>
<p>There is no such thing as a free lunch, dicono gli anglosassoni, e infatti questo tipo di canzoni costerÃ  un po&#8217; di piÃ¹ ($1.30 in USA).</p>
<p><em>WiredÂ </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Richiudere il vaso di Pandora</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2007/03/richiudere-il-vaso-di-pandora/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 10:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli Stati Uniti potrebbero entrare in vigore nei prossimi mesi nuove tariffe per le web radio, cioÃ¨ un nuovo calcolo delle royalties che i broadcaster devono pagare alle case discografiche per la messa in onda dei brani; se cosÃ¬ fosse, e se la proposta del Copyright Royalty Board non venisse alterata, la maggior parte delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli Stati Uniti potrebbero entrare in vigore nei prossimi mesi <a title="articolo su Business Week" href="http://www.businessweek.com/technology/content/mar2007/tc20070307_534338.htm">nuove tariffe per le web radio</a>, cioÃ¨ un nuovo calcolo delle royalties che i broadcaster devono pagare alle case discografiche per la messa in onda dei brani; se cosÃ¬ fosse, e se la proposta del Copyright Royalty Board non <a title="la difesa proposta dal RAIN" href="http://www.kurthanson.com/archive/news/031907/index.shtml">venisse alterata</a>, la maggior parte delle web radio potrebbe chiudere. E anche i servizi simili, tipo il favoloso Pandora.</p>
<p>La proposta, infatti, prevede il passaggio dalla tassazione attuale, calcolata in percentuale sui ricavi, ad una tassazione un tanto a canzone e un tanto ad ascoltatore. E, come se non bastasse, con un minimo di 500 $ per canale. Siti come Pandora, che consentono ad ogni utente di creare i propri canali (fino a 100), si troverebbero a dover corrispondere cifre assurde e verosimilmente non sostenibili.</p>
<p>Lo sgancio completo tra la tecnologia di trasmissione in rete e il modello di calcolo delle tariffe Ã¨ evidente. D&#8217;altronde nel Congresso ci sono persone come il Senatore Stevens, che in <a href="http://www.publicknowledge.org/node/497">un discorso</a> sulla neutralitÃ  della rete definisce internet &#8220;a series of tubes&#8221;.</p>
<p>I paralleli che si possono tracciare con la situazione italiana sono numerosi e poco incoraggianti.</p>
<p><em>Business Week, Radio and Internet Newsletter, Public Knowledge </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fermate il web, o almeno le animazioni</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2007/03/fermate-il-web-o-almeno-le-animazioni/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 08:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Le immagini in movimento sono il male. Questo si Ã¨ sempre detto nei corsi di webdesign, questo ha sempre sostenuto il guru Jakob Nielsen. In vari alertbox del 1996, 1999 e 2005 venivano demonizzate prima le gif animate e il tag marquee e poi la loro naturale evoluzione, cioÃ¨ le animazioni Flash. Ora, non Ã¨ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le immagini in movimento sono il male. Questo si Ã¨ sempre detto nei corsi di webdesign, questo ha sempre sostenuto il guru Jakob Nielsen. In vari alertbox del <a title="alertbox del 1996" href="http://www.useit.com/alertbox/9605a.html">1996</a>, <a title="alertbox del 1999" href="http://www.useit.com/alertbox/990530.html">1999</a> e <a title="alertbox del 2005" href="http://www.useit.com/alertbox/designmistakes.html">2005</a> venivano demonizzate prima le gif animate e il tag <code>marquee</code> e poi la loro naturale evoluzione, cioÃ¨ le animazioni Flash.</p>
<p>Ora, non Ã¨ che tutto quello che dice Nielsen vada preso per oro colato, anzi il buon Jakob ha la tendenza a comportarsi da gesuita del web, perÃ² un fondo di veritÃ  c&#8217;Ã¨: onestamente le immagini in movimento danno fastidio, quando sono inserite in un contesto di pagina statica. E&#8217; come se al cinema ci fosse uno che corre avanti e indietro sotto allo schermo brandendo uno striscione: il film lo vedi lo stesso, ma ti viene voglia di sparare al tizio.</p>
<p>Allora com&#8217;Ã¨ che la maggior parte dei siti <em>big</em> sembra un palazzo di Times Square? Sta a vedere che filmati e animazioni danno fastidio solo a me, e al prossimo giro mi troverÃ² ad agitare il bastone contro i giovani d&#8217;oggi.</p>
<p><em>Useit.com </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pagherete caro, pagherete tutto</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2007/03/pagherete-caro-pagherete-tutto/</link>
		<comments>http://www.webbingplan.com/yorker/2007/03/pagherete-caro-pagherete-tutto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Mar 2007 13:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.andreatassi.net/yorker/?p=182</guid>
		<description><![CDATA[Di dibattiti su quale modello economico sia il migliore per la versione online dei giornali Ã¨ piena la rete, e nessuna soluzione si Ã¨ dimostrata universalmente valida. Ma David Lazarus, di SFGate, ha un&#8217;idea geniale: tutti i giornali online dovrebbero farsi pagare per accedere ai contenuti (attenzione: non per accedere ai contenuti premium, ma a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di dibattiti su quale modello economico sia il migliore per la versione online dei giornali Ã¨ piena la rete, e nessuna soluzione si Ã¨ dimostrata universalmente valida. Ma David Lazarus, di SFGate, <a title="SFGate.com" href="http://sfgate.com/cgi-bin/article.cgi?f=/c/a/2007/03/14/BUG4COKGDU1.DTL">ha un&#8217;idea geniale</a>: tutti i giornali online dovrebbero farsi pagare per accedere ai contenuti (attenzione: non per accedere ai contenuti premium, ma a tutti i contenuti)</p>
<blockquote><p>The answer, I think, is that newspapers have to go further. They have to be prepared to charge for online access to their products just as they charge for print access.</p></blockquote>
<p>E&#8217; verosimile, perÃ², che il primo giornale a compiere questo passo venga poi tagliato fuori dal mercato, poichÃ© i lettori si rivolgeranno agli altri giornali che hanno mantenuto l&#8217;accesso gratuito. Ma Lazarus ha la seconda intuizione geniale: tutti i giornali devono agire all&#8217;unisono:</p>
<blockquote><p>For this to work, the entire industry would have to come together  and unite in saying that the era of the free online lunch is over.</p></blockquote>
<p>Dice: ma non Ã¨ che si configura come cartello illegale? Certamente: se tutti gli editori si mettono d&#8217;accordo dall&#8217;oggi al domani per far pagare qualcosa che finora era offerto gratuitamente, l&#8217;Antitrust potrebbe avere qualcosa da dire.</p>
<p>E qui Lazarus si dimostra un vulcano di idee, sfornando l&#8217;ennesima soluzione: gli editori compatti dovrebbero andare davanti al Congresso a chiedere un&#8217;esenzione dalle norme antitrust. Buona fortuna.<br />
<em>SFGate.com, via Poynter<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chi offre di piÃ¹?</title>
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		<comments>http://www.webbingplan.com/yorker/2007/03/chi-offre-di-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2007 12:59:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.andreatassi.net/yorker/?p=172</guid>
		<description><![CDATA[Stando a quanto dice La Stampa, Bbc e Ibm starebbero andando verso il web 3.0. In realtÃ  leggendo l&#8217;articolo originale sul Guardian si capisce che la novitÃ  non Ã¨ esattamente dietro l&#8217;angolo. La Stampa, GuardianÂ ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stando a quanto <a title="articolo su La Stampa" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&#038;ID_articolo=1920&#038;ID_sezione=38&#038;sezione=News">dice La Stampa</a>, Bbc e Ibm starebbero andando verso il web 3.0. In realtÃ  leggendo l&#8217;<a title="articolo del Guardian" href="http://technology.guardian.co.uk/news/story/0,,2025493,00.html">articolo originale</a> sul Guardian si capisce che la novitÃ  non Ã¨ esattamente dietro l&#8217;angolo.</p>
<p><em>La Stampa, GuardianÂ </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Yorker 1.9</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2007/03/yorker-19/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2007 12:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Stavo giusto conversando via email con alcune persone riguardo ai vari siti di social networking, e sarÃ  telepatia o sarÃ  intercettazione, Mantellini ha pubblicato un post che centra in parte l&#8217;argomento, esattamente come lo stavamo trattando. In aggiunta alle considerazioni di Mantellini, che condivido, posso dire che alcuni di questi siti (MySpace in testa) mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stavo giusto conversando via email con <a title="Bloogy Sundays" href="http://bloogysundays.blogspot.com/">alcune</a> <a title="L'Atene non s'apre!" href="http://luci222.blogspot.com/">persone</a> riguardo ai vari siti di social networking, e sarÃ  telepatia o sarÃ  intercettazione, Mantellini ha pubblicato <a title="post su Manteblog" href="http://www.mantellini.it/2007_03_04_archivio.htm#2092763990367056269">un post</a> che centra in parte l&#8217;argomento, esattamente come lo stavamo trattando.</p>
<p>In aggiunta alle considerazioni di Mantellini, che condivido, posso dire che alcuni di questi siti (MySpace in testa) mi sembrano clamorosamente brutti. Il Web 2.0 Ã¨ inteso anche come un <a title="guida al design in stile 2.0" href="http://www.webdesignfromscratch.com/web-2.0-design-style-guide.cfm">nuovo e piÃ¹ fresco stile di web design</a>, ma decisamente non Ã¨ il caso di MySpace. Andando oltre al discorso estetico, Ã¨ l&#8217;eccessiva vaghezza che mi lascia perplesso: la sensazione che ho quando sono sulla pagina del mio profilo (perchÃ© fondamentalmente sono curioso, e quindi ne ho uno sia in Friendster che in MySpace) Ã¨ quella di non sapere cosa fare.</p>
<p>Potrei mettermi a guardare i profili dei nuovi utenti, o di quelli piÃ¹ popolari, ma ho l&#8217;impressione di farmi gli affari degli altri (lo so che Ã¨ uno dei pilastri portanti di questo tipo di community, ma Ã¨ piÃ¹ forte di me) e quindi generalmente mi astengo. Potrei cercare altre persone con i miei stessi interessi, ma  gli utenti hanno la tendenza a elencare qualcosa come venti interessi diversi, risultando in elenchi lunghissimi di presunti interessati a questo o quello. A parte questo, se voglio trovare persone interessate, per esempio, ai giochi da tavolo ci sono molte altre community ben piÃ¹ mirate.</p>
<p>Un&#8217;altra presunta funzione del social network Ã¨ quella di permettere la comunicazione con gli amici; ma degli amici (sia di quelli conosciuti fisicamente che di quelli &#8220;virtuali&#8221;) generalmente ho le coordinate di instant messaging, sistema che trovo molto comodo.</p>
<p>Insomma: sarÃ  una questione di etÃ , ma quando apro MySpace sto lÃ¬ un paio di minuti, guardo le numerose foto in homepage, apro la mia pagina che mi ricorda che non ho amici (grazie, eh?) e poi chiudo.</p>
<p>Il mio apporto al Web 2.0 e allo user-generated content si limita alla scrittura di questo blog, per il momento.</p>
<p><em>Bloogy Sundays, L&#8217;Atene non s&#8217;apre!, Manteblog, Web design from scratch<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>E&#039; arrivato l&#039;iPhone</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2006/12/e-arrivato-liphone/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 12:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo che non lo produce la Apple. Daily TechÂ ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Solo che <a title="articolo su Daily Tech" href="http://www.dailytech.com/article.aspx?newsid=5374&#038;ref=y">non lo produce la Apple</a>.</p>
<p><em>Daily TechÂ </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lasciamoli camminare</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Nov 2006 18:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[TV e spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Due anni fa era Lost, ora Ã¨ Studio 60 On Sunset Strip: Ã¨ la serie tv che segna il vero digital divide. Chi ha accesso all&#8217;adsl e quindi puÃ² vedere le puntate in contemporanea con gli USA ne puÃ² parlare, gli altri sono tagliati fuori. Beh, forse saprete che i ratings di questo telefilm sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due anni fa era Lost, ora Ã¨ <a title="recensione della Mae* su Left Wing" href="http://www.leftwing.it/index.php?id=946">Studio 60 On Sunset Strip</a>: Ã¨ la serie tv che segna il vero digital divide. Chi ha accesso all&#8217;adsl e quindi puÃ² vedere le puntate in contemporanea con gli USA <a title="Luca Sofri su Studio 60" href="http://www.wittgenstein.it/post/20061103_2690.html">ne puÃ² parlare</a>, gli altri sono tagliati fuori.</p>
<p>Beh, forse saprete che i ratings di questo telefilm sono in declino e pochi giorni fa Slate <a title="articolo su Slate" href="http://www.slate.com/id/2151608/">si domandava</a> se poteva essere salvato. La soluzione proposta da Slate consisteva nel migliorare gli standard del meta-show, ossia dello show finto dentro lo show vero (per chi ancora non lo sapesse, Studio 60 racconta ciÃ² che succede dietro le quinte di uno spettacolo tipo Saturday Night Live).</p>
<p>Ma c&#8217;Ã¨ chi ha pensato di creare un sito dedicato alla salvezza dello show, <a href="http://www.savestudio60.com/">Save Studio 60</a>, in cui propone una petizione online a cui finora hanno aderito un migliaio di appasionati.</p>
<p>Ah, il titolo Ã¨ un riferimento all&#8217;uso frequente (ai limiti dell&#8217;abuso) del dialogo itinerante, o come diavolo volete tradurre la <a title="articolo su wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Walk_and_talk">walk and talk routine</a>.<br />
<em>Left Wing, Wittgenstein, Slate, Save Studio 60, Wikipedia<br />
</em></p>
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		<title>As seen on TV</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2006/11/sapersi-accontentare/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Nov 2006 19:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[TV e spettacolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Se non vi interessa scaricare i nuovi episodi di Lost o di House, ma semplicemente guardarli, allora il sito TV Links Ã¨ quello che fa per voi: niente download, ma solo streaming. Ovviamente la qualitÃ  della trasmissione dipende dall&#8217;ampiezza della banda. TV Links]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se non vi interessa scaricare i nuovi episodi di Lost o di House, ma semplicemente guardarli, allora il sito <a title="serie tv, in streaming" href="http://tvlinks.voodeedoo.org/">TV Links</a> Ã¨ quello che fa per voi: niente download, ma solo streaming.</p>
<p>Ovviamente la qualitÃ  della trasmissione dipende dall&#8217;ampiezza della banda.</p>
<p><em>TV Links </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non siamo qui per vendere ma per regalare</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Oct 2006 09:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo dei quotidiani online Ã¨ piuttosto vario, per quanto riguarda i modelli di business. Di recente la bilancia ha cominciato a pendere dalla parte dei contenuti a pagamento. Tra gli altri New York Times ed Economist hanno un&#8217;ampia sezione Premium, idem (con le dovute proporzioni) per il Riformista e, il cielo abbia pietÃ  di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo dei quotidiani online Ã¨ piuttosto vario, per quanto riguarda i modelli di business. Di recente la bilancia ha cominciato a pendere dalla parte dei contenuti a pagamento. Tra gli altri <a title="NYT Select" href="http://select.nytimes.com/pages/timesselect/index.html">New York Times</a> ed <a title="Economist" href="http://www.economist.com/index.html">Economist</a> hanno un&#8217;ampia sezione Premium, idem (con le dovute proporzioni) per <a title="Il Riformista" href="http://www.ilriformista.it/">il Riformista</a> e, il cielo abbia pietÃ  di loro, la <a title="LibertÃ " href="http://pcquotidiano.liberta.it/asp/PaginaJPG.asp?T=Q&#038;argomento=Prima%20Pagina&#038;P=1">LibertÃ </a> di Piacenza.<br />
El Mundo carica il piatto dall&#8217;altra parte, <a title="El Mundo apre gli archivi" href="http://www.elmundo.es/elmundo/2006/10/17/comunicacion/1161109078.html">rendendo disponibili gratuitamente</a> i propri archivi dal 1994 a oggi.</p>
<p><em>El MundoÂ </em></p>
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		<title>Umorismo ebreo</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2006/10/108/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Oct 2006 21:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche mese David Plotz, giornalista di Slate, sta curando la rubrica Blogging The Bible: legge la Bibbia e posta i suoi commenti su Slate. A prescindere dalle convinzioni religiose di ognuno, Ã¨ una lettura molto piacevole e spesso divertente. Slate]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche mese David Plotz, giornalista di Slate, sta curando la rubrica <a title="blogging the bible" href="http://www.slate.com/id/2151067/entry/2151070/">Blogging The Bible</a>: legge la Bibbia e posta i suoi commenti su Slate.</p>
<p>A prescindere dalle convinzioni religiose di ognuno, Ã¨ una lettura molto piacevole e spesso divertente.</p>
<p><em>Slate </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Omission Impossible</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2006/03/omission-impossible/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Mar 2006 09:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pezzo del New York Times su Wal-Mart, sulla sua politica di inviare comunicati stampa camuffati a blogger selezionati, e sull&#8217;abitudine di detti blogger di pubblicare i post senza rivelare la fonte. Ora, il non rivelare il nome di una fonte Ã‹ uno dei punti cardine dell&#8217;indipendenza del giornalismo, ma qui il concetto viene malamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <a href="http://www.nytimes.com/2006/03/07/technology/07blog.html?pagewanted=1&amp;_r=1">pezzo</a> del New York Times su Wal-Mart, sulla sua politica di inviare comunicati stampa camuffati a blogger selezionati, e sull&#8217;abitudine di detti blogger di pubblicare i post senza rivelare la fonte.<br />
Ora, il non rivelare il nome di una fonte Ã‹ uno dei punti cardine dell&#8217;indipendenza del giornalismo, ma qui il concetto viene malamente stiracchiato e usato in maniera paracula.<br />
Se io parlo bene di un&#8217;azienda, citando dati che non sono di dominio pubblico ma evitando di dire che questi dati me li ha passati l&#8217;azienda stessa, non faccio certo un favore all&#8217;indipendenza dell&#8217;informazione.<br />
<em>New York Times</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Tutti pazzi per il curling/2</title>
		<link>http://www.webbingplan.com/yorker/2006/02/tutti-pazzi-per-il-curling2/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2006 12:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi segnala Luci che anche Google Ã‹ stato contagiato. L&#8217;Atene non s&#8217;apre, Google]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="olympics06_curling.gif" src="http://www.theyorker.net/olympics06_curling.gif" width="276" height="140" /><br />
Mi segnala <a href="http://luci222.blogspot.com/" title="L'Atene non s'apre">Luci</a> che anche Google Ã‹ stato contagiato.<br />
<em>L&#8217;Atene non s&#8217;apre, Google</em></p>
]]></content:encoded>
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