Lingua barocca
giovedì, gennaio 14th, 2010Di tic linguistici ce ne sono tanti, e smontarli tutti è un’operazione che ricorda lo svuotamento del mare col secchiello, ma brevemente: “entro e non oltre” non ha senso. Se è entro non è oltre, e viceversa.
Ecco, l’ho detto. Ora non c’è più niente da vedere. Forza, circolare.
“It’s only words”
martedì, gennaio 12th, 2010Harry Reid ha detto la parola “negro”. Apriti cielo. Slate, lungi dal voler giustificare la scelta della parola, ne traccia la storia dell’utilizzo e della relativa accettabilità. Come spesso accade, l’offesa (o mancanza di ) sta nella bocca di chi pronuncia la parola.
Slate
Legge e religione
venerdì, dicembre 18th, 2009A quanto pare il nuovo decreto sul restauro artistico impone un esame di idoneità. A tutti. Anche alle suore di clausura. Ora, dato che l’altra volta, quando si parlava del burqa e del niqab, si era detto che “chissenefrega della religione, sono qui e devono rispettare le nostre leggi”, anche questa volta applichiamo lo stesso principio, vero? Non facciamo una deroga che “sì, dovrebbero fare l’esame, ma siccome la loro religione…”, vero?
Così, giusto per capire.
La Stampa.it
Tolleranza zero
venerdì, novembre 20th, 2009Diabete
giovedì, ottobre 29th, 2009
Il 14 novembre è il World Diabetes Day. L’inziativa di maggiore impatto visivo sarà come sempre la Monument Challenge, cioè l’impegno a illuminare di blu alcuni importanti monumenti o edifici (l’Opera House di Sydney, l’Eye Wheel di Londra…). Nulla vieta, e in passato è stato fatto, di colorare di blu anche blog e siti.
Tirate quindi fuori il pennarello Pantone 279 (Hex 578AD6) e datevi da fare. Inoltre, una sezione del sito ufficiale raccoglie pulsanti e banner, come quello che vedete (o che non vedete: mi sta facendo dannare apparendo e scomparendo) qui in cima.
Update: è possibile donare 1 euro mandando un sms al numero 48588, come spiegato meglio qui.
Dimenticavo: state sintonizzati, potrebbero esserci novità.
World Diabetes Day, Giornatadeldiabete.it
L’apice della carriera
lunedì, ottobre 19th, 2009Federico Moccia ora sceglie le frasi che saranno inserite nei Baci Perugina.
Unbaciotargatomoccia.it
Un zomozzo è un cozo brutto
martedì, gennaio 27th, 2009Finalmente qualcuno si mette davanti al portone a rabbonire la folla armata di forconi.
In estrema sintesi: non è che gli arresti domiciliari al confesso stupratore (che al momento è innocente, un dettaglio che fa tutta la differenza di questo mondo) siano in sostituzione del carcere. Sono invece in sostituzione della custodia cautelare, che è ben altra cosa.
Il mio parere personale è che, pur capendo e condividendo le indignazioni che l’odiosità del gesto si porta dietro, se la risposta è iniziare a picconare gli istituti della presunzione di innocenza e del diritto ad un giusto processo, allora comincio ad avere paura. E la paura non è tanto delle (presunte, in quanto riportate dai media) reazioni della gente comune, quanto della classe politica che non ha il coraggio di dire la verità e preferisce soffiare sul fuoco.
Ah, ecco: vedo che non sono il solo.
Corriere.it, Far finta di essere sani
Dovete solo vergognarvi
giovedì, novembre 27th, 2008La Stampa online titola un pezzo:
La Farnesina: “Morto un italiano”
Poi, nel pezzo:
Un italiano è morto negli attacchi terroristici a Mumbai. Lo rende noto la Farnesina.
Infine:
«Ma non abbiamo nessunissima conferma di vittime italiane» ha aggiunto il titolare della Farnesina.
Non è accettabile che si tratti con una tale leggerezza la possibile morte di una persona; posso solo immaginare lo stato d’animo di parenti ed amici in Italia.
La Stampa
Dovremmo provare a importare più idee e meno parole
giovedì, novembre 20th, 2008Mi pare che ora si stia iniziando ad abusare del termine “presidente eletto”: il Corriere online l’ha appena appiccicato a Riccardo Villari.
Ma prevedo che durerà poco: tra qualche settimana i giornali americani inizieranno a parlare di lame duck e qui da noi sarà tutto un fiorire di anatre zoppe.
Le figlie di Maria son le prime a darla via
venerdì, ottobre 31st, 2008Il titolo del post è solo un riassunto volutamente sbrigativo e sciocchino, ma il New Yorker ha un bell’articolo sulla relazione tra le convinzioni religiose, l’atteggiamento verso il sesso e il comportamento che viene effettivamente messo in pratica.
The New Yorker
