Pensieri e commenti su internet e su altre cose che mi stanno intorno

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Scappo dalla città

mercoledì, giugno 22nd, 2011

Negli anni ’50 molte persone migrarono dalla campagna greca alle città (Atene, fondamentalmente). Ora, con l’economia che è quella che è, pare che stia iniziando un movimento contrario, soprattutto da parte dei giovani. La campagna offre maggiori possibilità di reimpiego rispetto alla città; non si diventa ricchi ma si sta a galla. Inoltre, sopravvivere per sopravvivere, meglio chiudere la giornata su una terrazza di fronte alle colline. Chi ha la possibilità, quindi, fa un pensierino al ritorno al paese da cui i genitori o i nonni sono venuti via.

Ne ha scritto il quotidiano Die Welt, ma dato che non conosco il tedesco l’ho scoperto tramite Worldcrunch che ha tradotto l’articolo.

Worldcrunch

Comunicare le brutte notizie

mercoledì, maggio 11th, 2011

A volte, quando leggo certe notizie, mi metto dall’altra parte: cosa si prova a comunicare a una donna la notizia che il marito è morto? A veder cambiare i lineamenti mentre elabora ogni singola parola della frase, a vedere l’indifferenza che si trasforma in disperazione?

E dopo? Cosa c’è da dire dopo, sapendo che qualunque parola sarà inadeguata?

Nel corso degli anni sono sorte alcune unità di post-crisi, in cui personale specializzato gestisce la comunicazione della notizia e tutto quello che segue. Intelligent Life, il magazine dell’Economist, ha pubblicato un bell’articolo sulle persone che lavorano in questi centri.

Intelligent Life

L’esercito del surf

lunedì, febbraio 14th, 2011

Il resoconto delle nostre vacanze estive è incompleto: ci sono San Francisco, la Gold Country e la Wine Country, ma mancano le onde e le spiagge di Honolulu.

Appena ho tempo colmerò la lacuna; per il momento segnalo un bell’articolo di Vanity Fair su Ken Bradshaw, l’uomo che ha surfato l’onda più grande di cui si abbia notizia (25 metri – un palazzo di 8 piani, circa), proprio sull’isola di Oahu (la stessa di Honolulu). Oltre a fare il resoconto dell’onda da record, l’articolo apre anche un bello spiraglio sul mondo del surf.

The Yorker, Vanity Fair

Siamo una squadra fortissimi

venerdì, ottobre 15th, 2010

Dice Slate che se si fa una sfida tra la mafia russa e quella italiana, vinciamo noi. Son soddisfazioni.

Slate

Little boxes

mercoledì, ottobre 6th, 2010

The Big Picture, la sezione fotografica del Boston Globe, pubblica un reportage sulle lottizzazioni residenziali viste dall’alto, con l’aiuto di Google Earth.

The Big Picture

Un grande passo per l’umanità

venerdì, agosto 6th, 2010

Colloquio tra due guardie giurate, stamattina al bancone qui sotto: “Beppe, mi fai vedere anche incolla? Perché io copia l’ho fatto, ma poi…”

Un posto ambito

martedì, maggio 11th, 2010

Qualche sera fa sono entrato in uno stabile in cui, al piano terra, si trovava un enorme bancone dedicato al portiere (assente perché era domenica). Non sto parlando del bugigattolo stile “Eleganza del riccio” ma di un bancone di quelli che si vedono nei film americani. La cosa è decisamente insolita, soprattutto per Piacenza, e il bancone mi ha fatto venire in mente un articolo che avevo letto qualche settimana fa, in cui il New York Times esplora il mondo dei portieri.

NYT

Minoranze in divisa

lunedì, marzo 29th, 2010

Essere contemporaneamente un soldato americano e un musulmano non è semplice. Non dopo l’undici settembre. E non dopo la sparatoria di Fort Hood, specialmente se sei di stanza lì. Il Washington Post racconta la storia di Zachari Klawonn. Uno bravo ci potrebbe girare un film, se non ci fosse il rischio di fare una sorta di “Soldato Mohammed”.

Washington Post

Il dubbio

venerdì, marzo 19th, 2010

Negli anni ’80 presso la diocesi di Monaco di Baviera operava un prete già accusato di molestie sessuali. Il New York Times ha intervistato lo psichiatra che all’epoca aveva messo in guardia i vertici della diocesi, senza successo. All’epoca dei fatti a capo della diocesi c’era Joseph Ratzinger, ma lo psichiatra non ha mai parlato direttamente con lui.

Se trovate la notizia anche sulla stampa italiana fatemi un fischio, perché dando una rapida occhiata non l’ho vista.

New York Times

Sempre a remare contro

giovedì, marzo 18th, 2010

Alla fine il decreto contro gli additivi alimentari è stato varato, dopo che il sottosegretario Francesca Martini l’aveva promesso davanti alle telecamere di Striscia. Parte della stampa estera non ha gradito, compresi quei bolscevichi di Nature.

Nature