Alla fine del giorno (this is my land)
mercoledì, agosto 10th, 2011Prima l’autostrada, per separarsi dall’ufficio e dal lavoro: via, veloci, tutto chiuso e aria condizionata accesa e strada tutta dritta che chiede solo di essere lasciata alle spalle.
Poi il casello, la strada che si fa più stretta e che pian piano sale in collina. E allora basta aria condizionata, tutto spalancato a far entrare l’aria finalmente fresca che gonfia il cuore, e il piede che allenta la presa sull’acceleratore, per gustare le curve e i panorami e il sole già basso ma ancora tiepido.
Bentornato a casa.
Passioni incrociate
venerdì, agosto 5th, 2011La letteratura sportiva mi appassiona in modo particolare. Ancora di più, come ho già avuto modo di dire, mi appassionano i giochi da tavolo. A dirla tutta la mia passione per i giochi è iniziata intorno ai 10 anni proprio con i giochi di simulazione sportiva, e il problema principale era naturalmente trovare qualcuno altrettanto impallinato con cui giocare (“Dai, vieni a casa mia che giochiamo a football americano sul tavolo della cucina. E’ divertente, e in un pomeriggio magari riusciamo anche a fare un quarto di partita” “Non posso, ho judo”). La passione è rimasta, e nel tempo ho accumulato un discreto numero di giochi ad argomento sportivo, dal cricket (naturalmente) al calcio alla corsa delle bighe.
Tutto questo per dire che Michael Weinreb, giornalista sportivo, ha pubblicato su Grantland un articolo in cui racconta della sua infatuazione giovanile per Statis Pro Baseball, il gioco della Avalon Hill (sempre sia lodata) dedicato alla simulazione del baseball, nonché alla nascita del gioco e al suo eclettico autore. Mi rendo conto che qui siamo alla nicchia della nicchia.
Grantland
No service, no tip
martedì, agosto 2nd, 2011Capisco (si fa per dire) la frenesia dei giornali nel voler arricchire la notizia, però francamente non si capisce perché David Cameron avrebbe dovuto lasciare la mancia a una cameriera che gli ha detto che era troppo occupata per servirlo. Poi vorrei anche vedere chi, anche se servito regolarmente, lascia la mancia per due cappuccini e un caffè.
The Telegraph, La Stampa