C’è del marcio nell’hot dog
venerdì, luglio 9th, 2010E’ successo un casino all’eating contest del 4 luglio: il numero due del ranking, escluso dalla gara per questioni contrattuali, ha oltrepassato le transenne ed è saltato sul palco. Sono intervenuti i poliziotti che l’hanno arrestato.
Quello che una volta era partito come un semplice gioco, si è nel tempo trasformato in un affare a parecchi zeri, con tanto di sponsor e di major league. Slate aiuta a capire meglio le cose, evidenziando anche la contraddizione tra l’attenzione portata a comunicare i vantaggi di un’alimentazione sana e la glorificazione di chi ingurgita 68 hot dog in dieci minuti.
A me sembra l’ennesimo segnale del rapporto sballato che hanno gli americani col cibo, nonché del desiderio di rendere tutto competitivo e schematico.
Slate