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Anche l’occhio vuole la sua parte (di allenamento)

Avere quello che comunemente viene chiamato “un buon occhio” è una caratteristica che aiuta molti atleti. Interpretare correttamente la traiettoria di una palla, specialmente se si sta avvicinando a 100 e passa km/h, è indubbiamente di aiuto. Per tanti è un dono innato, ma secondo Slate non c’è motivo per non applicare l’allenamento anche in questo settore.

Perché, ragiona Seth Stevenson, il lavoro coi pesi è considerato scontato mentre pochissimi pensano ad allenare l’occhio?

Slate

One Response to “Anche l’occhio vuole la sua parte (di allenamento)”

  1. fu Says:

    In effetti è vero, a noi supertalpe ne suggeriscono diversi.

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