Anche l’occhio vuole la sua parte (di allenamento)
Avere quello che comunemente viene chiamato “un buon occhio” è una caratteristica che aiuta molti atleti. Interpretare correttamente la traiettoria di una palla, specialmente se si sta avvicinando a 100 e passa km/h, è indubbiamente di aiuto. Per tanti è un dono innato, ma secondo Slate non c’è motivo per non applicare l’allenamento anche in questo settore.
Perché, ragiona Seth Stevenson, il lavoro coi pesi è considerato scontato mentre pochissimi pensano ad allenare l’occhio?
Slate
settembre 30th, 2009 at 14:46
In effetti è vero, a noi supertalpe ne suggeriscono diversi.