La bolla della tortura
giovedì, agosto 13th, 2009Il New York Times dedica un lungo articolo a Jim Mitchell e Bruce Jessen, due psicologi (entrambi con una carriera militare alle spalle) che ebbero un ruolo chiave nell’introduzione della tortura come metodo d’interrogatorio usato dalla CIA.
Nel periodo d’oro la paga dei due oscillava tra i 1.000 e i 2.000 dollari al giorno, anche se le cifre esatte sono materiale riservato.
Vale la pena leggere l’articolo anche per capire la falla che stava alla base del sistema: tutto questo interesse americano per la tortura nasce successivamente alla guerra di Corea, quando si venne a sapere che ad alcuni soldati americani erano state estorte false confessioni per mezzo di metodi brutali. Avrebbe dovuto essere chiaro fin dall’inizio che, etica a parte, la tortura non avrebbe portato nessuna informazione utile.
New York Times