Ma non accettate caramelle
Il New York Times pubblica un articolo su Omegle, un sito che offre un servizio particolare: permette di chattare, sotto anonimato, con perfetti estranei altrettanto anonimi. Per la gente che è stufa della schematicità dei social network.
Ho fatto qualche esperimento, diciamo che la clientela ha tendenzialmente un chiodo fisso.
Aggiornamento: anche Luca Sofri lo ha provato, con risultati sovrapponibili ai miei.
New York Times, Omegle
aprile 27th, 2009 at 19:08
Beh, non mi stupisce. Non vedo perché uno/a che intende ad esempio scambiarsi ricette o parlare di sport voglia mantenere l’anonimato