Sarò buono, mettiamola così: chi fa, falla
mercoledì, aprile 29th, 2009La Stampa (eh sì, ancora) riporta delle scottanti email di Obama, in cui prende in giro Hillary Clinton e Joe Biden. Peccato che, come riporta Cattiva Maestra, le email siano finte e più precisamente un’invenzione di quelli del Guardian.
E non per fare il professorino, ma secondo voi una frase come:
I don’t know what Pakistan’s “nuclear button” looks like, but in my car it’s virtually indistinguishable from the CD remote
può essere verosimile?
Cattiva Maestra, Guardian
Ma non accettate caramelle
lunedì, aprile 27th, 2009Il New York Times pubblica un articolo su Omegle, un sito che offre un servizio particolare: permette di chattare, sotto anonimato, con perfetti estranei altrettanto anonimi. Per la gente che è stufa della schematicità dei social network.
Ho fatto qualche esperimento, diciamo che la clientela ha tendenzialmente un chiodo fisso.
Aggiornamento: anche Luca Sofri lo ha provato, con risultati sovrapponibili ai miei.
New York Times, Omegle
Mica tanto daily
venerdì, aprile 17th, 2009La rubrica sportiva di Salon, King Kaufman Daily, chiude.
Salon
Siamo avanti
venerdì, aprile 17th, 2009C’è un vip che vorrebbe partecipare ad un reality “faticoso”, il cui cast è composto da altri vip. Ma il reality è girato all’estero, e il tizio in questione ha qualche problema con la giustizia, per cui deve chiedere il permesso per varcare la frontiera.
Corona alla Fattoria, dite? Macché, lui è solo un precursore: si tratta di Rod Blagojevich e di “I’m a celebrity… Get me out of here” che verrà girato in Costa Rica.
Chicago Tribune
Otto anni dopo
mercoledì, aprile 15th, 2009Un lungo articolo di Slate, da stampare e leggere con calma, che elenca otto teorie che tentano di spiegare perché, nonostante fosse dato praticamente per certo, non c’è stato un altro attacco terroristico negli USA dopo l’11 settembre.
Slate
“Circe is hot”
venerdì, aprile 10th, 2009Come ti cinguetto l’Odissea.
The Inquisitr
Coming out
venerdì, aprile 3rd, 2009Non dobbiamo più nasconderci, ora possiamo uscire dall’armadio. Dopo che siamo stati sdoganati dal New York Times, che ci ha dedicato l’articolo principale dell’homepage, possiamo dirlo a tutti: giocare ai giochi da tavolo non è una vergogna.
NYT