E dire che eravamo la città delle 100 chiese
L’Unione dei giuristi cattolici pesta i piedi perché, a suo dire, al Festival del Diritto di Piacenza non si parla abbastanza di Dio. Ah, e si parla troppo di “nuove famiglie” e non abbastanza di quelle tradizionali. E ho anche il sospetto che quel branco di comunistacci mangiapreti capitanato da Rodotà (direttore scientifico del Festival) non si faccia il segno della croce prima di ogni dibattito.
Al di là delle polemiche, poi, faccio davvero fatica a capire cosa spinge un giurista a specificare la propria fede. Non che le proprie convinzioni religiose vadano nascoste, per carità , ma la fede professata mi sembra un elemento del tutto irrilevante e non meritorio di essere il principio fondante di un’associazione.
Il Sole 24 Ore, Festival del Diritto