Pensieri e commenti su internet e su altre cose che mi stanno intorno

Archive for aprile, 2008

Salva la cheerleader, salva il cricket

lunedì, aprile 28th, 2008

Il Macca mi segnala che le cheerleader sono approdate nel cricket. Bisogna premettere che si tratta della versione Twenty20, che già dal nome lascia trasparire la sua natura gggiovane (personalmente lo trovo ributtante, ma tant’è).

Spulciando i giornali online ho notato un fenomeno interessante: mentre i giornali occidentali tendono a dimostrare che la cosa è stata accolta con grande scandalo e raccapriccio e orrore del nuovo che avanza, i giornali indiani ascrivono per lo più le proteste a minoranze rumorose e bacchettone, facendo notare che se il problema è il preteso richiamo erotico delle cheerleader, allora l’intera industria di Bollywood andrebbe chiusa.

Giuda Maccablog, Corriere.it, Scotsman, Telegraph, Times of India, Sifi

"Still unfit"

lunedì, aprile 21st, 2008

A sette anni di distanza dal primo articolo, l’Economist non cambia particolarmente idea su Silvio Berlusconi. I motivi sono sempre gli stessi, e il settimanale inglese ne approfitta per bacchettare anche il governo Prodi che non ha fatto nulla per risolvere i due nodi cruciali del conflitto di interessi e delle leggi ad personam.

In compenso la foto d’apertura è oltremodo imbarazzante.

The Economist 

Altro che riformismo

giovedì, aprile 17th, 2008

Avete notato anche voi che sono tornate le mezze stagioni (quanto meno la primavera)?

Da leggere prima del decollo

mercoledì, aprile 16th, 2008

airtoon

Una fantastica raccolta di reinterpretazioni delle immagini che si trovano sui cartoncini che illustrano le procedure di emergenza degli aerei.

Airtoons.com

Se il buongiorno si vede dal mattino

martedì, aprile 15th, 2008

Questa mattina ho perso per un soffio il treno, e quello successivo era in netto ritardo. Tra i due ho fatto colazione, e il bar aveva finito le brioche. Ho viaggiato in piedi.

Questa legislatura comincia molto male.

Anche il correttore ortografico non se la passa bene

lunedì, aprile 14th, 2008

L’edizione online de La Stampa, il cui server sta evidentemente collassando sotto i clic curiosi di chi vuole già sbirciare le proiezioni, espone il seguente cartello:

Per motivi di intenso traffico il sito è malfunzionante

L’inglese è una lingua concisa, lo sappiamo; ma sappiamo anche che qui da noi si parla italiano, e sebbene esista il sostantivo “malfunzionamento”, l’aggettivo “malfunzionante” non esiste.

La Stampa.it

"Whereupon there is screaming"

lunedì, aprile 14th, 2008

Durante un processo celebrato in una corte federale di Brooklyn l’imputato ha dato di matto e ha cercato di strangolare il pubblico ministero. Varie persone si sono immediatamente attivate per separare i due (e salvare l’avvocatessa, che stava avendo la peggio) e tra questi anche un improbabile eroe: lo stenografo del tribunale.

Il registratore, rimasto acceso durante la colluttazione, ha pizzicato un linguaggio a dir poco colorito da parte dello stesso stenografo.

L’eroe per caso ha diligentemente trascritto il nastro, e la trascrizione è stata messa agli atti.

Slate

Hai un telefonino in tasca o sei solo contento di votare?

mercoledì, aprile 2nd, 2008

Come fa notare sinteticamente Luca Sofri, il divieto di portare telefonini all’interno delle cabine elettorali potrebbe non essere di così facile attuazione. Banalmente, che si fa se uno scrutatore pensa che io abbia un telefonino? Di certo né lo scrutatore né il presidente di seggio possono perquisire gli elettori. Si chiama la forza pubblica? Auguri.

Alla fine penso che prevarrà il buonsenso e a meno che qualcuno si presenti ai seggi con il cellulare appeso al collo, nessuno gli dirà niente. Con buona pace di chi avrebbe voluto limitare il voto di scambio.

Ah, un’altra cosa, già che siamo in argomento:

Facsimile scheda

Secondo Berlusconi questo layout non è chiaro e crede che “molte persone anziane avranno criticità”. Io credo invece che se uno non riesce a capire che deve semplicemente mettere un segno sul partito scelto, è giusto che il suo voto vada perso.

Wittgenstein, Il Sole 24 OreÂ