Pensieri e commenti su internet e su altre cose che mi stanno intorno

Archive for gennaio, 2008

Repetita juvant

lunedì, gennaio 28th, 2008

Circa un annetto fa, in seguito allo strappo di Rossi e Turigliatto, scrivevo:

Per me si può anche andare di nuovo alle elezioni ma, vi prego, non con questa legge elettorale. Dice: ma il Paese è spaccato a metà. E allora? E’ più facile cambiare lo schieramento del Paese o la legge elettorale? Vogliamo dare stabilità al Governo o aspettiamo con pazienza che gli elettori siano divisi meno equamente? Che si faccia un governo di larghe intese, che si approvi una legge elettorale decente e poi ripartiamo.

Ecco, solo per dire che nel frattempo non ho cambiato idea. Perché altrimenti lo scenario è facilmente immaginabile: si va alle elezioni, vince Berlusconi alleandosi con cani e porci, promette mari e monti, non riesce a combinare una cippa e dice che è colpa dell’eredità del precedente governo. Poi a qualcuno girano i cinque minuti, fa mancare il sostegno, si rivota e via dicendo.

"Io sono un tipo liberale, molto liberty"

martedì, gennaio 22nd, 2008

Ho visto ben poco del Grande Fratello, fondamentalmente l’ho usato come riempitivo delle pubblicità in Lost. Tuttavia, alcune spigolature:

  • Pare che tutti si descrivano come semplici.
  • I guanti del cumenda li ha anche il mio colorificio di fiducia, sono molto apprezzati da imbianchini e stuccatori.
  • Ascanio sembra Bettarini.
  • Fedro sembra il nano di Fantasilandia in versione oversize.

Tutto ciò senza nulla togliere a Dave, che immagino (grazie, firewall) che abbia già dato il meglio di sé sull’argomento.

Wikipedia, Daveblog

"Come la Smart"

giovedì, gennaio 17th, 2008

MacBook Air

E’ uscito, lo saprete, il MacBook Air.

Bello lo è, anzi bellissimo. Per quanto riguarda funzioni, utilità e paragoni assortiti, rimando ad un bel pezzo di Antonio Dini, che espone meglio di me quello avevo in mente.

Inoltre lui è stato là, quindi vale di più.

Apple.it, Nòva24

Ci siamo quasi

martedì, gennaio 15th, 2008

thundra.jpg

Sabato c’era freddino, al Lambeau Field di Green Bay.

Non che sia una novità, tanto che lo stadio è stato ribattezzato “tundra ghiacciata”. Invece la novità, o meglio la sorpresa, è che gli Indianapolis Colts sono stati sbattuti fuori dai San Diego Chargers. E così per Peyton Manning i playoff sono finiti, ma i quarterback forniti dalla famiglia Manning non sono finiti: c’è Eli, che ha guidato i Giants alla vittoria sui Cowboys, altra sorpresa.

Il prossimo weekend ci saranno le finali di conference, con San Diego che andrà in casa dei Patriots (autori di una stagione perfetta, 16 vittorie e 0 sconfitte – non accadeva dal 1972) e i Giants che andranno nella Frozen Tundra di Green Bay.

Per entrambe le partite è previsto un freddo barbino, ma chi va avanti si potrà ristorare al caldo di Phoenix, sede del 42esimo Superbowl.

NYT, NFL.com, Wikipedia

Dynasty reloaded

lunedì, gennaio 7th, 2008

Circa un mesetto fa ho scoperto due telefilm: Little Mosque on the Prairie e Dirty Sexy Money. Pur piacendomi entrambi, ragionavo sul fatto che mentre il primo non avrebbe fatto presa sul mercato italiano (ne parlerò un’altra volta), il secondo sembrava fatto apposta per sbarcare sui nostri lidi.

Già dal titolo si possono intuire gli elementi principali: sesso e soldi. E i soldi sono davvero tanti, tanti in modo quasi ridicolo, e concentrati nelle mani della famiglia Darling, che impera su New York. In realtà il protagonista principale è Nick George, figlio dell’avvocato dei Darling e avvocato a sua volta, che alla morte del padre diventa il legale di famiglia.

Soldi e dinastie hanno da sempre successo in Italia, da Dallas e Dynasty passando per Beautiful e arrivando a Vivere, tralasciando l’attaccamento morboso che hanno i media per le dinastie in carne e ossa (Agnelli su tutti).

Dirty Sexy Money percorre lo stesso solco, ma con una sceneggiatura più moderna e più da telefilm che non da soap-opera. I personaggi hanno le caratteristiche adatte per piacere anche da noi: il patriarca padrone dell’impero (un Donald Sutherland più in forma che mai), il procuratore lanciato in politica, l’ereditiera collezionista di mariti e i due gemelli scapestrati, ricalcati grosso modo su Paris Hilton e Pete Doherty.

Insomma, come dicevo ragionavo sul fatto che se fossi dirigente di una rete televisiva farei il possibile per acquistare questa serie.

Mentre ero lì che ragionavo, su Fox è passato il trailer di Dirty Sexy Money, in arrivo a gennaio. Ora vediamo se le mie supposizioni erano corrette. Posseduto dallo spirito di Nostradamus, mi spingo a dire che anche sulle reti in chiaro farebbe la sua porca figura.

Wikipedia

Tempus fugit

venerdì, gennaio 4th, 2008

Sarà che cade a ridosso del Natale, sarà che la mia memoria è quel che è, ma mi dimentico regolarmente del compleanno del blog.

Il 23 dicembre 2002 scrivevo le prime righe, e con sorpresa scopro che ci sono ancora.