Correlazione e causalitÃ
Il Corriere online di ieri ha pubblicato un articolo sui cosiddetti nomologhi (sic), cioè i sedicenti esperti dei nomi da dare ai figli. In particolare l’articolo lascia intendere che ci sono alcuni nomi che danno maggiori garanzie di successo al pargolo, per esempio in ambito accademico, citando una classifica dei nomi più presenti a Oxford e Cambridge.
Quello che sfugge al Corriere, e se è in buona fede anche al nomologo, è che c’è una bella differenza tra un rapporto di correlazione e un rapporto di causalità : è sicuramente vero che alcuni nomi sono maggiormente rappresentati a Oxford, ma non c’è un nesso di causalità . Voglio dire: quando piove c’è un sacco di gente in giro con l’ombrello, ma non è che se io esco con l’ombrello aumento le probabilità di un acquazzone; i due eventi sono correlati, ma non c’è nesso di causalità (o meglio: c’è, ma di verso opposto).
Tornando ai nomi “di successo”, la causa (una delle cause) per cui un Alcott ha più possibilità di un John di entrare a Cambridge, è che è più probabile che il primo arrivi da una famiglia benestante e magari nobile, in cui c’è la propensione a usare nomi ricercati.
Per dire: se vostra figlia si chiama Lavinia, ci sono buone probabilità che finisca sposata con un rampollo dell’industria italiana. Ma se decidete di chiamare vostra figlia Lavinia, la vostra decisione non aumenta le sue chance di trovare un buon partito.
Corriere.it
agosto 5th, 2007 at 12:03
Azz .. e pagano pure per farsi consigliare o_O
Invece che pensare a ste min*iate li crescessero per bene, in grado di cavarsela da soli in questa società , invece di tirarli su come bambocci viziati ..