Pensieri e commenti su internet e su altre cose che mi stanno intorno

Archive for luglio, 2007

Ormai siamo tutti schedati, signora mia

giovedì, luglio 26th, 2007

Dice il Corriere che chi va negli Stati Uniti viene schedato per 15 anni. Ma forse è il caso di intendersi meglio sul significato di schedatura. L’articolista disegna uno scenario piuttosto orwelliano:

Opinioni politiche, religiose, filosofiche e preferenze sessuali resteranno negli archivi statunitensi per assicurare un maggiore controllo ai fini della sicurezza nazionale, e saranno accessibili da parte di qualsiasi agenzia delle forze dell’ordine.

Concedendo la buona fede, siamo di fronte ad un caso di interpretazione molto stiracchiata. Le opinioni citate dall’articolista del Corriere sono dati sensibili e in quanto tali dovranno essere cancellati, salvo “exceptional cases where life is at risk”.

Inoltre bisogna chiarire da dove arrivano questi dati: altro non sono che il passenger name record (conosciuto anche come PNR, qui un esempio), cioè l’insieme di informazioni raccolte dalle compagnie aeree (in realtà la raccolta viene fatta dai sistemi di prenotazione computerizzata come Sabre o Amadeus, ma non complichiamoci la vita) all’atto della prenotazione dei voli.

Ora, a meno che voi non abbiate l’abitudine di indicare, nelle note supplementari, che siete un feticista copto seguace di Humes, è difficile che la compagnia aerea venga a conoscenza di dati sensibili.

I dati che invece fanno parte del PNR sono generalmente nome, cognome, data e luogo di nascita, e le tratte del viaggio. Niente che un qualunque addetto alla sicurezza non possa ricavare guardando biglietto e passaporto.

Quello che è successo, insomma, è che Stati Uniti e Unione Europea hanno raggiunto un accordo per il trasferimento e la gestione dei PNR. Il tempo di conservazione delle informazioni è effettivamente aumentato, ma è anche diminuito il numero di informazioni a cui gli Stati Uniti possono accedere. Per chi fosse interessato, ecco (in pdf) il comunicato stampa e il testo integrale dell’accordo.

Per quanto mi riguarda, le informazioni possono pure tenersele per 50 anni, basta che la smettano di farmi aprire la valigia e di sottopormi agli screening supplementari (ma ho la faccia così sospetta?).

Corriere.it, Wikipedia, Don’t Spy on US, Council of the European Union

Perché, fa anche le telefonate?

giovedì, luglio 26th, 2007

Martedì AT&T ha dichiarato di aver attivato 146.000 iPhone, e il numero non è piaciuto agli investitori. Ieri Apple ha comunicato i dati del secondo trimestre, e il numero di iPhone venduti: 270.000 (cosa più importante, Apple ha riportato un utile in crescita del 73% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno).

La discrepanza tra i due dati, che dovrebbe essere molto limitata, è spiegata in parte dal fatto che AT&T ha avuto problemi nell’attivare gli apparecchi, ma in parte dal fatto che c’è gente che ha comprato l’iPhone semplicemente per rivenderlo, magari sbloccato, come questi su Ebay.

Se ci state facendo un pensierino, sappiate che lo sblocco non vale per la funzione telefono.

Ah, dimenticavo: io l’ho visto, dal vivo, funzionante nelle mani di un autista di bus. Devo ancora riprendermi.

New York Times, Ebay

Il triangolo no

martedì, luglio 24th, 2007

Le Bermuda e il relativo triangolo non ci hanno inghiottito, per cui eccomi di nuovo qui, ora in veste di portatore dell’anello. A causa di un imprevisto abbiamo tagliato la parte statunitense del viaggio, ma ringrazio comunque Antonio Dini per le dritte su San Francisco, che terrò buone per il prossimo giro. La luna di miele, in una parola, è stata favolosa.