Nella gioia e nel dolore
venerdì, giugno 29th, 2007
E così quel giorno è arrivato. Il tempo dei preparativi è ormai finito, ora bisogna cominciare qualcosa di nuovo. Domani si volta pagina.
Martedì si parte: San Francisco, Napa Valley, Yosemite Park e infine una settimana di sciallo a Bermuda.
A presto
Only in San Francisco, Napa Valley, Yosemite Park, Bermuda Tourism
Sempre allegri bisogna stare
martedì, giugno 19th, 2007Secondo l’università dell’Oregon noi proviamo piacere a pagare le tasse.
Ovviamente lo studio non dice esattamente questo, ma se qualche giornale italiano dovesse riprendere la notizia so già che quello sarebbe il titolo.
Filosofi, sociologi e psicologi dibattono da tempo sul tema dell’altruismo, contestando il fatto che esista in forma assoluta e dicendo in sostanza che quando facciamo qualcosa per gli altri lo facciamo perché, in fondo, ci fa piacere.
Ecco, se siete interessati lo studio citato dal New York Times parla fondamentalmente di questo.
New York TimesÂ
Boarding now
lunedì, giugno 18th, 2007L’estate che si sta avvicinando non sarà una bella estate, per chi viaggerà in aereo: è vero che i prezzi dei biglietti stanno scendendo, ma è anche vero che i ritardi stanno aumentando. Anche il load factor, la percentuale di sedili occupati in un volo, sta aumentando ma questo non significa che ci sono in giro meno aerei, anzi: le compagnie hanno scoperto che uno dei servizi che i passeggeri apprezzano di più è la maggiore frequenza di collegamento, col risultato che molte compagnie passano a aeromobili più piccoli.
Dove prima c’era un aereo da 100 posti ogni due ore, adesso è probabile che ci siano due aerei da 50 posti, uno ogni ora. E’ evidente che questo non giova al sistema di controllo del traffico aereo, che è ormai al limite della congestione. E’ vero che si moltiplicano e si ampliano gli aeroporti esistenti, ma le vie del cielo non sono infinite.
Per chi non lo sapesse, un aereo che vola da Milano a Roma non fa una rotta diretta, ma viene incanalato in corridoi prefissati, in cui deve rispettare determinate distanze (sia verticali che orizzontali) rispetto agli altri aerei. Questo sistema potrebbe cambiare ed essere sostituito da un sistema basato sui satelliti, che consentirebbe di tagliare le curve e di volare direttamente (e in sicurezza) da Milano a Roma all’incirca su una linea retta, permettendo ad un maggior numero di voli di occupare un determinato spaizo aereo. Ma è un cambiamento che non si farà dall’oggi al domani.
Il moltiplicarsi dei voli non giova nemmeno all’ambiente, come è facilmente immaginabile. Di conseguenza è perfettamente comprensibile che l’allargamento o la costruzione di nuovi aeroporti siano osteggiati dalle associazioni ambientaliste.
Per chi fosse curioso e volesse saperne di più, l’ispirazione per questo post è arrivata dalla solita rubrica Ask The Pilot e da un approfondito survey dell’Economist (qui il primo articolo, gli altri seguono e sono segnalati nel box a destra).
Ask The Pilot, Economist
"A filthy lobby and no place to sit"/2
venerdì, giugno 15th, 2007Dopo la pubblicazione dell’articolo sul peggior aeroporto del mondo (ne avevo parlato), la rubrica Ask The Pilot ospita i pareri dei lettori sugli aeroporti migliori, peggiori e più bizzarri.
Personalmente il ricordo peggiore ce l’ho di Francoforte: dopo un lungo volo transatlantico ci aspettavano 4/5 ore di attesa, e il posto più comodo in cui riposare era una poltrona scarsamente imbottita e con lo schienale a 90 gradi.
Il più bello è probabilmente quello di Punta Cana, nella Repubblica Dominicana: sostanzialmente è una grossa capanna, col tetto di paglia e senza pareti.
Non ho invece visto cose particolarmente bizzarre, tranne all’aeroporto Rabil di Boavista, Capo Verde: la sala per il ritiro dei bagagli consiste in un corridoio con un grosso buco nel muro. Dall’altra parte del muro gli addetti aeroportuali buttano dentro i bagagli. Chi non è rapido a ritirare la valigia se la ritrova sotto a un mucchio di altri bagagli.
Questo blog non è Salon, ma se qualcuno vuole segnalare le proprie esperienze nei commenti, ben venga.
The Yorker, SalonÂ
Lo sospettavo
mercoledì, giugno 6th, 2007Dopo aver visto l’episodio finale della terza stagione di Lost, posso finalmente dirlo: sono tutti morti già da tempo. Gli sceneggiatori, intendo.
Ricordati che devi morire
lunedì, giugno 4th, 2007Lui l’aveva detto, che se lo sarebbe segnato: 13 anni fa moriva Massimo Troisi.
WikipediaÂ
Ad ognuno il proprio Moige
lunedì, giugno 4th, 2007In Francia storcono il naso per la scelta di Asterix come testimonial della Convenzione Onu per i diritti dell’infanzia. Il povero Asterix sarebbe colpevole di avere “una visione gallica dei diritti dell’infanzia che ignora la realtà interculturale della società francese”.
La StampaÂ