Yorker 1.9
Stavo giusto conversando via email con alcune persone riguardo ai vari siti di social networking, e sarà telepatia o sarà intercettazione, Mantellini ha pubblicato un post che centra in parte l’argomento, esattamente come lo stavamo trattando.
In aggiunta alle considerazioni di Mantellini, che condivido, posso dire che alcuni di questi siti (MySpace in testa) mi sembrano clamorosamente brutti. Il Web 2.0 è inteso anche come un nuovo e più fresco stile di web design, ma decisamente non è il caso di MySpace. Andando oltre al discorso estetico, è l’eccessiva vaghezza che mi lascia perplesso: la sensazione che ho quando sono sulla pagina del mio profilo (perché fondamentalmente sono curioso, e quindi ne ho uno sia in Friendster che in MySpace) è quella di non sapere cosa fare.
Potrei mettermi a guardare i profili dei nuovi utenti, o di quelli più popolari, ma ho l’impressione di farmi gli affari degli altri (lo so che è uno dei pilastri portanti di questo tipo di community, ma è più forte di me) e quindi generalmente mi astengo. Potrei cercare altre persone con i miei stessi interessi, ma gli utenti hanno la tendenza a elencare qualcosa come venti interessi diversi, risultando in elenchi lunghissimi di presunti interessati a questo o quello. A parte questo, se voglio trovare persone interessate, per esempio, ai giochi da tavolo ci sono molte altre community ben più mirate.
Un’altra presunta funzione del social network è quella di permettere la comunicazione con gli amici; ma degli amici (sia di quelli conosciuti fisicamente che di quelli “virtuali”) generalmente ho le coordinate di instant messaging, sistema che trovo molto comodo.
Insomma: sarà una questione di età , ma quando apro MySpace sto lì un paio di minuti, guardo le numerose foto in homepage, apro la mia pagina che mi ricorda che non ho amici (grazie, eh?) e poi chiudo.
Il mio apporto al Web 2.0 e allo user-generated content si limita alla scrittura di questo blog, per il momento.
Bloogy Sundays, L’Atene non s’apre!, Manteblog, Web design from scratch
marzo 7th, 2007 at 19:58
Grazie per la citazione, Yorker
ono daccordo e come dicevo l’altro giorno trovo queste community molto dispersive e poco utili cosa che ho sempre detto anche delle chat-line con cui trovo una certa similitudine ed in cui ti trovi ad essere nel giro di pochi minuti contattata da tutti e nessuno (e solitamente 15enni) con una serie di anonimi: ASL ? (che non é la sigla delle unità sanitarie locali, per chi ancora se lo stesse chiedendo bensì la versione internazionale ed un pò più approfondita di “Da dove DGT?”).
Credo che se c’é qualcuno che trova spassosi questi ritrovi virtuali questi sono forse gli adolescenti. Io togliendo la non necessità di farne parte non ho la pazienza di aggiungere barcamenandomi tra i vari link la mia foto ed i miei interessi che poi a meno che non faccia free climbing sui grattacieli o mi diverta a sputare fuoco ed ingoiare vetri solitamente sono gli stessi: cinema, musica, viaggi che praticamente non rivelano niente del’altra persona (alzi la mano chi odia queste cose).
Sulla grafica delle comunità in questione invece non mi permetto di dire nulla in quanto ho un blog non aggiornato da un anno e qualcuno potrebbe a ragione anche dirmi: “Ma pensa a te, piuttosto”