Richiudere il vaso di Pandora
Negli Stati Uniti potrebbero entrare in vigore nei prossimi mesi nuove tariffe per le web radio, cioè un nuovo calcolo delle royalties che i broadcaster devono pagare alle case discografiche per la messa in onda dei brani; se così fosse, e se la proposta del Copyright Royalty Board non venisse alterata, la maggior parte delle web radio potrebbe chiudere. E anche i servizi simili, tipo il favoloso Pandora.
La proposta, infatti, prevede il passaggio dalla tassazione attuale, calcolata in percentuale sui ricavi, ad una tassazione un tanto a canzone e un tanto ad ascoltatore. E, come se non bastasse, con un minimo di 500 $ per canale. Siti come Pandora, che consentono ad ogni utente di creare i propri canali (fino a 100), si troverebbero a dover corrispondere cifre assurde e verosimilmente non sostenibili.
Lo sgancio completo tra la tecnologia di trasmissione in rete e il modello di calcolo delle tariffe è evidente. D’altronde nel Congresso ci sono persone come il Senatore Stevens, che in un discorso sulla neutralità della rete definisce internet “a series of tubes”.
I paralleli che si possono tracciare con la situazione italiana sono numerosi e poco incoraggianti.
Business Week, Radio and Internet Newsletter, Public Knowledge
marzo 20th, 2007 at 21:14
A proposito .. e la “Mossa dell’orso”?
marzo 21st, 2007 at 09:32
La Mossa dell’Orso potrà tornare quando avrò una connessione internet anche durante i giorni feriali. Una connessione da casa, voglio dire.