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Richiudere il vaso di Pandora

Negli Stati Uniti potrebbero entrare in vigore nei prossimi mesi nuove tariffe per le web radio, cioè un nuovo calcolo delle royalties che i broadcaster devono pagare alle case discografiche per la messa in onda dei brani; se così fosse, e se la proposta del Copyright Royalty Board non venisse alterata, la maggior parte delle web radio potrebbe chiudere. E anche i servizi simili, tipo il favoloso Pandora.

La proposta, infatti, prevede il passaggio dalla tassazione attuale, calcolata in percentuale sui ricavi, ad una tassazione un tanto a canzone e un tanto ad ascoltatore. E, come se non bastasse, con un minimo di 500 $ per canale. Siti come Pandora, che consentono ad ogni utente di creare i propri canali (fino a 100), si troverebbero a dover corrispondere cifre assurde e verosimilmente non sostenibili.

Lo sgancio completo tra la tecnologia di trasmissione in rete e il modello di calcolo delle tariffe è evidente. D’altronde nel Congresso ci sono persone come il Senatore Stevens, che in un discorso sulla neutralità della rete definisce internet “a series of tubes”.

I paralleli che si possono tracciare con la situazione italiana sono numerosi e poco incoraggianti.

Business Week, Radio and Internet Newsletter, Public Knowledge

2 Responses to “Richiudere il vaso di Pandora”

  1. Lady Says:

    A proposito .. e la “Mossa dell’orso”? :(

  2. yorker Says:

    La Mossa dell’Orso potrà tornare quando avrò una connessione internet anche durante i giorni feriali. Una connessione da casa, voglio dire.

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