Girano le palle
Manca ancora più di un mese all’inzio del campionato americano di baseball, ma si fa già un gran parlare del lanciatore giapponese Daisuke Matsuzaka (ingaggiato dai Red Sox) e della sua gyroball. So che agli occhi dei profani tutti i lanci sembrano più o meno uguali, ma non è così: ce ne sono quattro o cinque che sono maggiormente usati da quasi tutti i lanciatori.
E da quest’anno potrebbe aggiungersi il gyroball. Uso il condizionale perché come molte delle cose che arrivano dal Giappone, anche questa è avvolta in una nuvola di mito e mistero. C’è chi dice che non esiste, chi giura che esiste e chi dice che esiste ma che non lo usa quasi nessuno. Probabilmente tra qualche mese lo scopriremo, e lo scopriranno soprattutto i battitori della MLB.
Questa palla ha una traiettoria tutto sommato dritta, e non è molto veloce. E allora perché se ne parla tanto? Perché quando questa palla lascia la mano del lanciatore, sembra che sia un lancio strano, di quelli che rallentano e cadono, o di quelli che curvano. E invece no. Ti illude di essere chissà che cosa, e ti frega come una normale palletta.
Farcire con metafore a piacere.
New York Times, Slate, WikipediaÂ
febbraio 26th, 2007 at 22:02
“Cazzo, che lancio!!” (Sean Penn in Shanghai Surprise).