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Archive for gennaio 23rd, 2007

Pagando Beckham

martedì, gennaio 23rd, 2007

David Beckham approda ai Los Angeles Galaxy con un contratto spropositato anche per gli standard statunitensi. Sembra un salto indietro nel tempo, quando la North American Soccer League (oggi Major League Soccer, MLS) era arrivata a reclutare addirittura Pelè.

All’epoca si pensava che l’arrivo di grandi campioni potesse far compiere il salto di qualità al soccer, sbloccando una situazione che vedeva lo sport molto diffuso ma solo fino alla high school, dove poi cedeva il passo a football, baseball e basket. L’esperimento non riuscì, e se il soccer è cresciuto lo si deve principalmente ai risultati (seppur modesti) della nazionale e alla lungimiranza della lega che ha cercato di spedire i giocatori migliori in Europa a farsi le ossa.

Ora sembra che da quelle parti ci stiano riprovando. Dalla stagione 2007 la MLS ha introdotto la regola del Designated Player, subito ribattezzata Beckham Rule, che consente alle squadre di scegliere un giocatore e metterlo sotto contratto senza che questo conti per il limite del tetto salariale. Senza più limitazioni sulla cifra dell’ingaggio, anche i club statunitensi potranno competere per le grandi star, e la dimostrazione si è avuta immediatamente.

Sia Slate che il New York Times pensano però che la mossa sia sbagliata, e che faccia più male che bene.

Wikipedia, MLS, Slate, NYT 

La politica che insegue la tv

martedì, gennaio 23rd, 2007

Un presidente nero? Avevamo già David Palmer.

Un presidente donna? Avevamo già  Mackenzie Allen.

New York Times, Wikipedia 

Aspettando il Superbowl

martedì, gennaio 23rd, 2007

Finisce il sogno dei New Orleans Saints, che nell’anno del riscatto post-Katrina si fermano alle finali di Conference. Finisce anche l’incubo degli Indianapolis Colts, ma soprattutto di Peyton Manning, quarterback con statistiche straordinarie ma che si stava portando dietro la maledizione di fallire sempre nei playoff.

A Miami, il 4 febbraio, i Colts si troveranno di fronte i Chicago Bears guidati da quel Rex Grossman che, a differenza di Manning, ha numeri tutt’altro che impressionanti ed è pure stato contestato dai tifosi per buona parte della stagione.

Difficile dire come finirà: sicuramente Grossman e i Bears hanno meno da perdere, mentre Manning deve trasformare le statistiche stellari in qualcosa di più concreto, tipo un anello.

I Colts hanno dovuto lottare con i denti durante la finale di Conference: sotto di 18 punti, hanno rimontato e battuto i Patriots grazie soprattutto alle 349 yards lanciate da Manning. (continua…)