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Money for nothing

Questa settimana Jim Mohr discute del mestiere meglio retribuito della NFL, cioË (secondo lui) i quarterback di riserva.
Io non sono d’accordo: se Ë vero che in situazioni normali il secondo QB guadagna soldi a palate senza nemmeno mettere piede in campo, Ë altrettanto vero che ultimamente le liste infortuni sono piene di quarterback, e i rincalzi devono andare a prendersi la loro dose di legnate.
Sono invece d’accordo sul fatto che il quarterback titolare sia uno dei lavori pi˘ a rischio:

Being a quarterback during a linebacker blitz must be what it feels like to be the new guy in prison.

Un ruolo molto pi˘ frustrante mi pare invece quello del Long Snapper. Per spiegarla in due parole, Ë il tizio che entra quando c’Ë da effettuare un calcio. Non Ë quello che calcia, e non Ë nemmeno il temerario che tiene la palla col ditino, ma Ë quello che fa lo snap (la passa indietro in mezzo alle gambe). Ora, se il long snapper Ë uno che normalmente gioca in altra posizione e viene riciclato solo in quel caso non c’Ë problema, ma immaginate che uno faccia solo quello: c’Ë un calcio, vai dentro, passi la palla, prendi una tranvata in testa dal diretto avversario e l’azione Ë finita lÏ. In attesa della prossima tranvata. Divertente, eh?

Non so perchÈ ma tutto questo mi ha fatto venire in mente Luciano Bodini, il vice di Zoff.
Sports Illustrated

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