Rugby
martedì, luglio 15th, 2003Dopo che Luca Sofri aveva dichiarato che il baseball è lo sport più bello del mondo, Luthor ha ribattuto dicendo che invece è il rugby lo sport più bello.
Ora, a me il baseball piace e anche molto (e stasera c’è l’All-Star Game, non telefonatemi), però devo dire che guardare una partita di rugby mi dà emozioni che gli altri sport non mi danno.
E io a rugby non ho mai giocato. Però l’ho visto, anche dal vivo: ero là , a Roma, quando all’esordio del Sei Nazioni abbiamo battuto la Scozia; ero là in mezzo ad un centinaio di scozzesi, solo io con la maglia azzurra, e quando cantavano “Flower of Scotland” i brividi andavano su e giù per la spina dorsale.
E pensavo che li stavamo battendo, che avevamo fatto punti solo coi calci e come ciliegina sulla torta ci sarebbe stata bene una meta.
E la meta è arrivata, quasi alla fine, e lo stadio è esploso.
Ed ero a Genova, a vedere gli All Blacks, e quando hanno iniziato la haka lo stadio è ammutolito; flash a mitraglia, e ancora una volta brividi a 220 volts.
E poi ci hanno bastonato, ma fa niente perché la haka l’avevo vista.
Nel vecchio locale avevo già scritto al riguardo, ma voglio risegnalare un articolo di Baricco che parla di palla ovale. E voglio riportare nuovamente un passaggio che mi aveva colpito:
Troncon ha il numero nove sulla schiena, ma non ha niente a che vedere col centravanti fighetta che aspetta in area e poi raccoglie gloria con stilettate da biliardista. Troncon è il capitano, che nel rugby non è una fascia bianca al braccio del più pagato: il capitano è il cuore e i marroni della squadra, uno che quando pensi mi arrendo lo guardi e ti senti un verme.
Non so se è lo sport più bello del mondo. Non mi interessa. A me piace da Dio.
Quattroeunquarto, Giuda Maccablog