Pensieri e commenti su internet e su altre cose che mi stanno intorno

Uno che ce l’ha fatta

aprile 5th, 2012

Da commentatore di un post a sceneggiatore professionista in due settimane.

Sembra il titolo di uno dei tanti “how to” che si trovano all’Autogrill, invece a James Erwin è successo davvero, come racconta Wired. Il post era una semplice domanda, una delle tante che si trovano su Reddit, e riguardava la possibilità di distruggere l’impero romano facendo viaggiare nel tempo un battaglione di marines; Erwin ha risposto iniziando a raccontare la storia dei marines che si trovano a fronteggiare i centurioni, e già dalla prima risposta gli utenti di Reddit hanno mostrato di apprezzare parecchio. Al primo commento Erwin ne ha fatti seguire altri e poi altri ancora fino a che, qualche ora dopo, è stato contattato da un produttore di film.

Da cosa nasce cosa e ora Erwin ha lasciato il suo vecchio lavoro, è iscritto alla Writers’ Guild e ha siglato un contratto per scrivere la sceneggiatura del film basato sull’idea dello scontro tra impero romano e marines (per chi volesse cercare ulteriori informazioni: Rome Sweet Rome). Certo, si è trattato di essere visti dalle persone giuste con le conoscenze giuste, e certo Erwin aveva già scritto parecchio in rete, ma questo dimostra che, se anche si discute parecchio di user-generated content, la parte importante è il content e non chi lo genera.

Dimostra anche che le piattaforme di auto-pubblicazione non servono, diversamente da quanto si credeva all’inizio, a far diventare tutti celebrità ma semplicemente a fornire più occasioni di farsi notare. Se scrivi cose interessanti, è probabile che prima o poi qualcuno se ne accorga; se scrivi minchiate, farle leggere a mezzo mondo non sarà di nessun aiuto.

Wired, Reddit

Through colours

marzo 6th, 2012

Anche quest’anno è arrivata la festività indù di Holi, o festival dei colori. Solita splendida carrellata di foto su The Big Picture.

Wikipedia, The Big Picture

No, le scie chimiche non sono nemmeno questo

febbraio 29th, 2012

Vi siete mai chiesti dove vanno a finire gli scarichi dei bagni degli aerei? Anzi: nessuno vi ha mai raccontato la storia degli aerei che nebulizzano gli scarichi e li disperdono nell’atmosfera? Be’, non è vero. Come spiega Slate, i bagni degli aerei funzionano più o meno come quelli di casa, a eccezione del fatto che lo scarico è potenziato da un meccanismo che sfrutta la differenza tra la pressione esterna e quella interna (da cui il rumore infernale prodotto quando si preme il bottone dello sciacquone); il tutto si deposita in un serbatoio che viene svuotato una volta a terra.

Slate

Dieci anni (edit: nove anni)

febbraio 17th, 2012

Come sempre me ne dimentico, ma poco prima di Natale The Yorker ha compiuto dieci nove anni. Internet conserva tutto, compreso il primo post.

Wayback Machine

Un cambio inaspettato

febbraio 16th, 2012

Contro ogni previsione, sembra che in Birmania (ok, Myanmar) la giunta militare stia allentando la presa e stia consentendo una transizione verso una forma accettabile di democrazia. Certo, non è che siano stati semplicemente folgorati sulla via di Damasco: la primavera araba e le pressioni internazionali hanno avuto il loro peso.

The Economist

E’ ora di aggiornare le tastiere

febbraio 3rd, 2012

Sulle tastiere dei computer ci sono diversi tasti che non servono, e altri che sono posizionati male. Se vi è capitato di premere per sbaglio il tasto INS sapete cosa voglio dire. E magari sarebbe anche ora di dare alla chiocciola un tasto dedicato. Di tutto questo scrive Matthey Malady, in un articolo su Slate. Come si può vedere dal titolo, anche la e maiuscola accentata meriterebbe un approccio migliore di quello attuale.

Slate

La parte interessante della geografia

gennaio 25th, 2012

Se siete appassionati di confini, mappe e stranezze geografiche allora non potete perdervi il blog Borderlines, tenuto da Frank Jacobs sul New York Times. L’isolotto che vedete nell’immagine è Pheasant Island, la cui sovranità è assegnata per sei mesi alla Francia e per i restanti sei alla Spagna, senza che peraltro nessuno possa mettere piede sull’isola. Altri articoli recenti riguardano le varie Guyana, la linea di demarcazione turco-cipriota, Gibilterra (e dintorni), enclave ed exclave.

Borderlines

Pensierino di metà mattina

gennaio 24th, 2012

Riflettevo sul fatto che gli unici negozi ad avere le vetrine schermate sono le pompe funebri e i sexy shop. Morte e sesso. Qualcosa vorrà dire, solo che non so cosa.

Postcard from heaven

novembre 24th, 2011

Arriviamo a Honolulu a mezzanotte. Abbiamo alle spalle cinque ore di viaggio ma soprattutto abbiamo nelle ossa il clima umido e freddo di San Francisco. Ancora attesa per le valigie, ancora aria condizionata a manetta. Prendiamo i bagagli e usciamo; cerchiamo i taxi, cerchiamo le navette per gli alberghi.

Poi ci fermiamo. La sera è tiepida e profumata. Ci guardiamo e abbiamo lo stesso pensiero: puntiamo una panchina lì fuori, ci sediamo e lasciamo che la fretta e il freddo se ne vadano insieme al fumo di pipa e sigaretta. Al trasferimento in città pensiamo un’ora dopo, quando decidiamo di muoverci.

E poi ti rendi conto che un momento che sembrava insignificante te lo ricordi ancora a distanza di un anno e mezzo.

Da Sanremo a Seattle/2

settembre 22nd, 2011

Alex Liddi ce l’ha fatta. Giusto un paio di settimane raccontavo di come avrebbe potuto diventare il primo italiano “vero” a giocare nella MLB, e pochi giorni dopo è arrivato il debutto. Un paio di di giorni fa Liddi ha battuto il primo fuoricampo, e la sera successiva ne ha battuto un altro.

The Yorker, MLB.com, Seattle Post Intelligencer